
Domaine Bonneau du Martray : Corton-Charlemagne Grand cru 1993
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Corton-Charlemagne Grand Cru 1993 del Domaine Bonneau du Martray
Degustazione
Vista
Alla vista presenta un colore giallo dorato pallido.
Naso
Il naso è complesso e relativamente riservato, svelando aromi di miele, accompagnati da marcate note minerali e sottili tocchi floreali raffinati. Con l'aerazione, il bouquet evolve verso sfumature di mandorle tostate e crumble di albicocche.
Bocca
Al palato, questo vino esprime una notevole intensità nonostante la freschezza dell'annata. La struttura è fine ed elegante piuttosto che potente, rivelando una mineralità distintiva che evoca pietra focaia e calcare. L'acidità, viva e fresca, apporta un equilibrio perfetto tra il carattere minerale e i sottili sapori fruttati. Il finale è persistente, mantenendo l'impressione di mineralità e frutti delicati senza perdere armonia.
Abbinamenti enogastronomici
Questo Corton-Charlemagne Grand Cru 1993 si abbina magnificamente con preparazioni a base di pesci nobili e crostacei: Aragosta alla Thermidor, scampi arrostiti, capesante alla panna o rombo con salsa mousseline. Le carni bianche accompagnate da funghi sono anch'esse un'ottima scelta, in particolare la pollastra di Bresse alle spugnole o la suprême di pollame in salsa Albufera. Per i formaggi, privilegiare formaggi a pasta dura stagionati come Comté da 18 a 24 mesi, Beaufort o Parmigiano stagionato.
Servizio e conservazione
Il Corton-Charlemagne Grand Cru 1993 va servito a una temperatura compresa tra 12 e 14°C. Data la sua maturità dopo oltre tre decenni in bottiglia, la decantazione non è necessaria e potrebbe persino alterare il carattere evoluto del vino. Utilizzare calici ampi per permettere agli aromi di esprimersi pienamente.
Un Corton-Charlemagne dall'intensa mineralità ed eleganza senza tempo
La tenuta
Il Domaine Bonneau du Martray affonda le sue origini nel 1835, quando Charles Bonneau du Martray sposò Eugénie Very, la cui dote includeva vigneti prestigiosi. Situata a Pernand-Vergelesses in Borgogna, questa tenuta unica produce esclusivamente vini Grand Cru su undici ettari in un unico blocco sulla collina di Corton. Dal 2017, la proprietà appartiene all'imprenditore americano Stanley Kroenke, che ha acquisito l'80% del capitale mentre la famiglia Le Bault de la Morinière conserva il 20%. La tenuta si distingue per il suo impegno precoce nell'agricoltura biodinamica, certificata Demeter dal 2012-2013, e per la sua filosofia di vinificazione minimalista volta a esprimere fedelmente il terroir.
Il vigneto
Il Corton-Charlemagne del Domaine Bonneau du Martray proviene da parcelle situate sul versante nord-ovest della collina di Corton, sopra il villaggio di Pernand-Vergelesses. Questo orientamento a ovest e sud-ovest, unico tra i Grand Cru della Côte d'Or, offre un soleggiamento prolungato a fine giornata favorendo una maturazione progressiva. I suoli presentano una composizione verticale distintiva: le parcelle superiori (Rollin Haut) poggiano su marne bianche povere ricche di calcare che apportano mineralità e acidità; le parcelle intermedie (Grande Plante) offrono suoli più ricchi di argilla che conferiscono struttura e complessità fruttata; le parcelle inferiori (Les Latours) presentano suoli argillosi arricchiti di ferro che donano densità e consistenza. Questo mosaico geologico, associato all'altitudine e alla particolare esposizione, crea condizioni ideali per l'espressione dello Chardonnay.
L'annata
L'annata 1993 in Borgogna si è rivelata particolarmente complessa e distintiva, in particolare per i vini bianchi della Côte de Beaune. Le condizioni fresche di quest'anno hanno permesso alle uve di raggiungere gradualmente la maturità fenolica, sviluppando composti aromatici complessi pur preservando un'elevata acidità. L'esposizione occidentale delle parcelle della tenuta si è rivelata cruciale quell'anno, offrendo un soleggiamento prolungato a fine giornata che ha compensato la freschezza generale dell'annata e ha permesso una maturità adeguata nonostante le condizioni marginali.
Vinificazione e invecchiamento
Il Corton-Charlemagne Grand Cru 1993 è stato vinificato secondo i metodi tradizionali della tenuta che privilegiano un intervento minimo. Dopo una pressatura delicata e la decantazione, la fermentazione è avvenuta con lieviti indigeni naturalmente presenti sulle uve e in cantina. L'invecchiamento è stato effettuato in botti di rovere per circa diciotto mesi, con una proporzione limitata di legno nuovo al fine di preservare l'espressione pura del terroir. Il vino è stato imbottigliato con una filtrazione minima, permettendogli di mantenere intatto il suo carattere minerale e fruttato.
Vitigno
100% Chardonnay



