
Domaine Ponsot : Corton-Charlemagne Grand cru 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli per il Corton-Charlemagne Grand Cru 2020 di Domaine Ponsot
Degustazione
Visiva
Il vino sfoggia una tonalità giallo pallido con riflessi dorati e leggermente verdolini, che ne rivelano la giovinezza e la meticolosa vinificazione.
Olfatto
Il naso rivela una splendida complessità aromatica dominata da note agrumate (scorza di limone, pompelmo), accompagnate da sfumature di pera, pane fresco e cera d’api. Emerge una marcata dimensione minerale, che richiama sentori di pietra focaia, mentre delicati accenni floreali di fiori bianchi completano il bouquet.
Gusto
Al palato, questo Corton-Charlemagne si distingue per la struttura ampia ma tesa. L’attacco è nitido e croccante, svelando aromi di limone, lime e mela candita. La trama è al tempo stesso ricca e gessosa, sostenuta da una mineralità calcarea intensamente presente che dona al vino una vena salina e una freschezza notevole. Aromi mielati e frutti a polpa gialla (albicocca, pesca, mela cotogna) arricchiscono il centro bocca. Il finale è lungo e incisivo, con persistenze di limone amaro e una minerale gessosa tenace.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Corton-Charlemagne Grand Cru 2020 si abbina magnificamente ai piatti gastronomici più raffinati: astice cotto nel burro, quenelle di luccio con salsa Nantua, foie gras, pesci nobili in salsa cremosa o pollame arrosto. Si accompagna inoltre molto bene a formaggi a pasta molle e a formaggi di carattere come l’Époisses.
Servizio e conservazione
Questo Corton-Charlemagne Grand Cru 2020 si esprime al meglio a una temperatura compresa tra 12 e 14°C. La decantazione preventiva permetterà al vino di rivelare appieno la sua complessità aromatica. Dotato di un eccellente potenziale di invecchiamento, questo vino può essere conservato in cantina e apprezzato almeno fino al 2038, e anche oltre in condizioni di conservazione ottimali.
Un Grand Cru di Borgogna segnato da raffinatezza e precisione
La tenuta
Fondata nel 1872 da William Ponsot a Morey-Saint-Denis, la Domaine Ponsot è annoverata tra i produttori più rispettati della Borgogna. Da cinque generazioni, la famiglia Ponsot abbraccia una filosofia di vinificazione minimalista che privilegia l’espressione autentica dei terroir. Oggi guidata da Rose-Marie Ponsot, la tenuta continua a difendere un approccio sostenibile alla viticoltura e metodi di vinificazione a basso intervento. Rinomata per vini di grande purezza e straordinaria longevità, Domaine Ponsot si distingue per il rifiuto del legno nuovo, la vendemmia tardiva e l’impegno verso l’autenticità dei propri vini.
Il vigneto
Il Corton-Charlemagne di Domaine Ponsot proviene da 0,35 ettari ripartiti tra i climats Le Charlemagne e Les Languettes, situati sulle alte pendici della collina di Corton, nella Côte de Beaune. Le viti, di circa quarant’anni al momento della vendemmia 2020, sono impiantate con una densità di 10.000 ceppi per ettaro su suoli marnosi ricchi di calcare e ghiaioni calcarei. Questa esposizione a sud, in quota, favorisce una maturazione ottimale preservando al contempo la freschezza e l’acidità caratteristiche dei grandi bianchi di Borgogna.
L’annata
L’annata 2020 in Borgogna è definita da un anno precoce e soleggiato. Dopo un inverno mite, la stagione vegetativa si è svolta senza particolari pressioni da malattie, con periodi di caldo e generosa insolazione. Per lo chardonnay, l’annata ha consentito di raggiungere un’eccellente maturità fenolica mantenendo un’acidità equilibrata, condizione essenziale per produrre vini bianchi da lungo invecchiamento. Da Domaine Ponsot, le rese nel 2020 sono state particolarmente basse—circa il 50% al di sotto della norma—concentrando così aromi e materia nelle uve raccolte.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Corton-Charlemagne Grand Cru 2020 sono state vendemmiate a mano e accuratamente selezionate prima di essere trasportate in piccole casse da un massimo di 17 chilogrammi. Dopo una pressatura diretta e lenta dei grappoli interi per circa due ore e mezza, il mosto è stato rapidamente raffreddato a 12°C e poi trasferito immediatamente in botte senza decantazione, preservando così il contatto con le fecce fini. La fermentazione alcolica, condotta con lieviti indigeni, è proseguita fino a luglio 2021, nove mesi dopo la vendemmia. Il vino ha quindi svolto la fermentazione malolattica, seguita da sedici mesi di affinamento in barrique di rovere francese con un’età media di otto anni, senza alcun legno nuovo. Il vino è stato leggermente chiarificato con bentonite e delicatamente filtrato prima di essere imbottigliato per gravità nel marzo 2022. Questo vino non ha subito né collaggio né filtrazioni eccessive, preservando così la sua naturale ricchezza aromatica. Con il tempo può presentare un lieve deposito, segno della sua autenticità. La bottiglia è dotata di un tappo sintetico ArdeaSeal, che assicura un invecchiamento ottimale e protezione dai difetti legati al sughero.
Vitigno
Chardonnay (100%)

