
Domaine Ponsot : Clos de la Roche Grand cru "Cuvée Vieilles Vignes" 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Clos de la Roche Grand Cru "Cuvée Vieilles Vignes" 2020 di Domaine Ponsot
Degustazione
Vista
Il vino mostra una tonalità rosso intenso.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica, con note mentolate accanto a ribes nero maturo, lampone nero, viola e finocchio pestato. Profumi di frutti di bosco scuri si intrecciano con spezie dolci, liquirizia, note affumicate e scorza d’arancia.
Palato
Il sorso è potente e muscolare, con un attacco ampio che lascia spazio a un cuore di frutto generoso, incorniciato da tannini ricchi e polverosi e da una brillante acidità. La struttura è decisa, con tannini serrati e una freschezza salina che dona tensione. Il finale, lungo e risonante, mette in luce una grande profondità.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Grand Cru si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia o arrosto, piatti a base di funghi secchi, coq au vin o carni brasate in salsa. È inoltre ottimo con formaggi stagionati come il Gruyère.
Servizio e conservazione
Clos de la Roche Grand Cru "Cuvée Vieilles Vignes" 2020 si potrà apprezzare fino a circa il 2060. Si consiglia la decantazione per apprezzarne appieno la complessità aromatica.
Un Grand Cru di Borgogna potente e profondo firmato Domaine Ponsot
La tenuta
Fondata nel 1872 da William Ponsot, Domaine Ponsot è un riferimento iconico di Morey-Saint-Denis in Borgogna. Pioniere dell’imbottigliamento in proprietà già dal 1921, la tenuta si estende oggi su circa 11 ettari. Dal 2017, Rose-Marie Ponsot guida la proprietà insieme ad Alexandra Abel, direttrice tecnica. La tenuta si distingue per la filosofia di vinificazione naturale senza chiarifica né filtrazione, per la totale assenza di legno nuovo e per l’impegno verso una viticoltura sostenibile. Proprietario della più ampia superficie in Clos de la Roche con 3,5 ettari, Domaine Ponsot porta avanti da 150 anni un approccio che rispetta il terroir e i processi naturali.
Il vigneto
Clos de la Roche è un Grand Cru situato sul versante settentrionale di Morey-Saint-Denis, a un’altitudine compresa tra 250 e 300 metri. Questo vigneto di 13,41 ettari deve il suo nome a una roccia un tempo utilizzata dai Celti per i rituali. I suoli sono composti da argilla povera mescolata a detrito calcareo, su una base di calcari fini di Premeaux e Comblanchien. Questa geologia esigente conferisce ai vini una struttura minerale distintiva e un eccezionale potenziale di invecchiamento. Le vigne di Domaine Ponsot in Clos de la Roche hanno in media 65 anni, frutto di reimpianti effettuati nel 1954 mediante selezione massale. Le uve provengono per due terzi dal climat originario "Clos de la Roche" e per un terzo dal piede del pendio in "Clos des Monts-Luisants".
L’annata
L’annata 2020 in Borgogna è stata segnata da un inverno mite, seguito da una primavera con temperature fresche a marzo e poi da un rapido aumento ad aprile, con un anticipo di circa una settimana rispetto al calendario abituale. Maggio ha registrato temperature di 3,5 gradi superiori alle medie stagionali. Giugno è rimasto secco con temperature elevate, mentre luglio e agosto hanno visto alcune benefiche perturbazioni senza grandine distruttiva. Un periodo di caldo moderato tra il 6 e il 15 agosto, unito a notti fresche, ha consentito una maturazione ottimale, preservando l’acidità tartarica e riducendo quella malica. La vendemmia è iniziata a fine agosto, più presto del consueto, ma la durata complessiva del ciclo vegetativo è rimasta vicina ai tradizionali 100 giorni, creando condizioni ideali per produrre vini strutturati, minerali e freschi.
Vinificazione e affinamento
Le uve di Clos de la Roche Grand Cru "Cuvée Vieilles Vignes" 2020 vengono vendemmiate a mano in ceste di vimini e poi trasferite in piccole cassette. Una selezione rigorosa viene effettuata più volte: in vigna prima della vendemmia, durante la raccolta e, se necessario, in cantina. I grappoli vengono diraspati ma non pigiati, quindi trasferiti per gravità in tini di legno a temperatura controllata. La fermentazione avviene con lieviti indigeni senza un controllo rigoroso della temperatura. L’affinamento si svolge per 18 mesi esclusivamente in barrique di rovere francese usate, con un’età media di 20 anni, senza impiego di legno nuovo. Il vino non viene né chiarificato né filtrato, preservando così tutta la sua complessità naturale.
Vitigno
100% Pinot Noir



