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Verget : Saint-Véran Village "Terroirs de Davayé" 2022
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Descrizione
L'autentica espressione di un grande vino bianco di Borgogna firmato Verget
La tenuta
Fondata nel 1990 dal vinificatore belga Jean-Marie Guffens, la casa negoziante Verget si è affermata come un riferimento essenziale in Borgogna. Con sede nel Mâconnais, la tenuta si distingue per la sua filosofia audace, che privilegia l'autentica espressione del terroir rispetto alla fama delle denominazioni. Oggi, mentre Jean-Marie Guffens conserva la direzione artistica, Julien Desplans supervisiona la produzione dal 2016. Insieme, portano avanti una visione artigianale costruita senza compromessi, elevando i vini della regione ai massimi livelli di qualità grazie a rigorose selezioni parcella per parcella.
Il vigneto
Questo Saint-Véran proviene dal comune di Davayé, situato nella parte settentrionale della denominazione. Le vigne prosperano su pendii esposti a est, beneficiando di un'ideale luce solare del mattino. Il terroir è caratterizzato da suoli marno-calcarei ricoperti da formazioni argillo-silicee, localmente chiamate "chailles". Questa cuvée è un assemblaggio proveniente da tre lieux-dits specifici: Les Pommards, La Côte-Rôtie e Terres-Noires. Le uve vengono raccolte a mano, con una rigorosa selezione effettuata direttamente in vigna per conservare solo gli acini migliori.
L'annata
Il 2022 si è distinto per le sue condizioni meteorologiche calde e generose. La stagione estiva è stata caratterizzata da temperature elevate, mitigate da un temporale opportuno alla fine di giugno. Le precipitazioni si sono rivelate particolarmente benefiche per le parcelle esposte a est. Un periodo di siccità si è poi instaurato durante luglio e agosto, creando un lieve stress idrico. Questo ha contribuito a rallentare la maturazione fisiologica preservando al contempo una bella acidità naturale negli acini.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione di questo vino inizia con un'attenta pressatura pneumatica. La fermentazione alcolica avviene interamente in botti di legno, per la maggior parte neutre, grazie a lieviti indigeni. Il vino viene poi affinato per quattro o cinque mesi in botte prima di essere trasferito in vasche di cemento. Questa seconda fase di affinamento prolungato sui lieviti, condotta con pochissimo bâtonnage, favorisce un profilo riduttivo e preserva la freschezza aromatica del vino.
Vitigno
Chardonnay (100%).
Caratteristiche e consigli di degustazione del Saint-Véran Village "Terroirs de Davayé" 2022
Note di degustazione
Colore
Nel bicchiere, questo vino bianco rivela una tonalità giallo pallido con sfumature di limone, arricchite da delicati riflessi dorati a contatto con l'aria.
Olfatto
Sottile e raffinato, il bouquet aromatico si apre con note di pera fresca, fiori bianchi e olio essenziale di agrumi. Con una leggera ossigenazione, rivela una bella complessità segnata da sentori di pane tostato, mandorla e una mineralità sapida.
Gusto
L'attacco è vivace e vibrante, sostenuto da un'acidità perfettamente equilibrata. La parte centrale si sviluppa con sapori di frutta a polpa bianca, come pesca bianca e prugna gialla, sottolineati da tocchi di scorza di agrumi. Una texture sottilmente cremosa avvolge il palato prima di distendersi in un finale lungo, persistente e profondamente minerale.
Servizio e conservazione
Per apprezzare al meglio questo vino, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra 11 e 13°C. Si consiglia di decantarlo in anticipo per liberare tutta la sua complessità aromatica. Questo vino può essere gustato ora e continuerà a evolvere favorevolmente fino al 2034 circa.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino si abbina magnificamente con pesci a polpa bianca, capesante o pesci più ricchi come lo sgombro. Sarà altrettanto splendido accanto a pollame arrosto alle erbe, un gratin cremoso ai funghi, un risotto ai frutti di mare o un formaggio di capra ben stagionato.





