
Armand Heitz : Chassagne-Montrachet 1er cru "Morgeot" 2022
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per il Chassagne-Montrachet 1er cru "Morgeot" 2022 di Armand Heitz
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta un’intensità media con un luminoso colore giallo impreziosito da riflessi dorati e verdi.
Naso
Il naso rivela una precisa complessità aromatica con note di agrumi maturi e di frutti a polpa bianca e gialla, completate da sfumature floreali e da una marcata trama minerale che riflette il substrato calcareo. Tocchi burrosi e delicatamente tostati, tipici dei grandi Chardonnay della Côte de Beaune, si sviluppano progressivamente con l’aerazione.
Bocca
Al palato, il vino mostra un corpo medio con una profondità e un volume notevoli. L’attacco è diretto e preciso, sostenuto da un’acidità vivace e rinfrescante che accompagna aromi di limone, pesca bianca e pera. Il centro bocca rivela una tessitura ampia e leggermente cremosa, equilibrata da una bella sapidità e da una mineralià tesa. Il finale è lungo e persistente, segnato da note di agrumi, frutta matura e da un delicato accenno di rovere che prolunga la sensazione di freschezza.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Chassagne-Montrachet 2022 si abbina idealmente a pesci delicati, in particolare pesci nobili semplicemente grigliati o serviti con salse al burro o leggermente cremose. Accompagna inoltre con eleganza i frutti di mare, le capesante scottate, il pollame arrosto o il pollame in salsa alla panna, così come alcuni formaggi pressati o formaggi a pasta molle con crosta fiorita. Anche preparazioni che valorizzano verdure di stagione, note iodate o salse a base di limone rappresentano ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
Il Chassagne-Montrachet 2022 si apprezza idealmente a una temperatura compresa tra 11 e 13°C. L’apertura della bottiglia da 30 a 45 minuti prima del servizio, eventualmente in un ampio decanter, permette di apprezzarne appieno la complessità aromatica. Questo vino può essere degustato fin da ora e possiede un potenziale di invecchiamento fino a circa il 2029.
Un Chassagne-Montrachet di Borgogna segnato da finezza e mineralità
La tenuta
Armand Heitz incarna una nuova generazione di viticoltori della Borgogna che uniscono eredità familiare e pratiche agricole sostenibili. Fondata nel 2011, quando Armand Heitz, diplomato alla scuola di ingegneria Changins in Svizzera, ha assunto la gestione dei vigneti di famiglia, la tenuta si estende oggi su circa venti ettari nella Côte de Beaune. Con sede a Chassagne-Montrachet, Armand Heitz ha progressivamente riunito le parcelle familiari che erano state disperse dopo la crisi della fillossera nel XIX secolo. La tenuta si distingue per il suo impegno pionieristico nell’agricoltura rigenerativa, andando oltre le certificazioni biologiche e biodinamiche per ripristinare attivamente gli ecosistemi del vigneto. Il domaine ha sviluppato inoltre un progetto di agriturismo che integra allevamento, permacultura e ospitalità.
Il vigneto
Questo Chassagne-Montrachet 1er cru "Morgeot" proviene da parcelle situate nella parte meridionale della Côte de Beaune, su suoli marnosi calcarei ricchi di calcare, un substrato ideale per l’espressione dello Chardonnay. I terreni presentano composizioni argillo-calcaree nella parte bassa del pendio, con suoli più limosi e sabbiosi alle altitudini più elevate. La tenuta applica pratiche rigenerative innovative tra cui la pacciamatura con ramial chipped wood per preservare l’umidità del suolo, la semina di colture di copertura diversificate e una potatura che rispetta il flusso della linfa per prolungare la vita delle viti.
L’annata
L’annata 2022 in Borgogna si è rivelata eccezionalmente calda e secca, con una temperatura media di 19,2°C tra aprile e settembre, ovvero 2,8°C sopra la norma. Le precipitazioni hanno raggiunto soltanto 364 millimetri tra gennaio e settembre, creando un deficit idrico di 160 millimetri. Queste condizioni estreme hanno favorito una maturazione rapida e concentrata. Armand Heitz ha adattato la gestione del vigneto scaglionando la potatura invernale per ritardare il germogliamento e proteggere le viti dalle gelate tardive primaverili. Durante l’estate ha inoltre temporaneamente rimosso le colture di copertura permanenti in alcune parcelle per preservare l’acqua disponibile per le viti, prima di reimpiantarle in autunno. Nonostante le sfide climatiche, l’annata ha prodotto vini equilibrati che conservano freschezza e finezza.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione del Chassagne-Montrachet 2022 segue la filosofia di intervento minimo di Armand Heitz. Per i vini bianchi, lo Chardonnay viene pressato delicatamente prima della decantazione, quindi trasferito in barrique per la fermentazione alcolica. Le fermentazioni iniziano con lieviti indigeni e gli interventi meccanici sono limitati per preservare la purezza aromatica. L’affinamento avviene in botti di rovere con una proporzione moderata di legno nuovo, permettendo all’espressione del terroir di rimanere intatta e apportando al contempo una tessitura rotonda e una complessità aggiuntiva.
Vitigno
100% Chardonnay






