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Deutz : Cuvée William Deutz 2002
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Agricoltura Ragionata

Deutz : Cuvée William Deutz 2002

- Bianco - Dettagli
Parker | 96
Wine Spectator | 93
J. Robinson | 17
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ALTRI ANNATE
Recensioni e valutazioni

96

/100

Robert Parker

Stephan Reinhardt

Composto prevalentemente da Pinot Noir con Chardonnay e un po’ di Pinot Meunier, il 2002 Cuvée William Deutz Brut Millésimé è un altro punto culminante della tenuta, se non dell’appellazione. Il bouquet di questo Millésime è luminoso, molto nitido, fresco, aromatico e complesso, mentre al palato rappresenta la quintessenza di finezza, sottigliezza, purezza ed eleganza. Certo, è un vino strutturato, ma è plasmato come una statua greca antica perfettamente proporzionata o come un gioiello. Qui tutto è perfettamente intrecciato e nulla spicca se non l’insieme della composizione, perfettamente equilibrata. Il bouquet mostra le più fini note di caramello e rovere speziato insieme a fiori bianchi e delicati sentori di frutta, mentre il palato di questo vino di medio corpo e lineare è saldamente strutturato, fresco e assolutamente delicato. Il finale è puro ed elegante, oltre che complesso e lungo. Berrei questo straordinario champagne per i suoi meriti intrinseci.

93

/100

Wine Spectator

Alison Napjus

Slanciato ed elegante, con un perlage fine e cremoso che sostiene sapori di torta di mora, miele di trifoglio, cardamomo macinato e albicocca glassata. Una sottotraccia affumicata e minerale riecheggia nel finale. Da bere ora fino al 2027. Prodotte 5.000 casse, importate 33 casse.

17

/20

Jancis Robinson

Julia Harding MW

Pinot Noir da vigneti ad Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Bouzy, Louvois e Ambonnay; 27% di Chardonnay da vigneti ad Avize, Le Mesnil-sur-Oger, con una piccola percentuale dalla Montagne de Reims; 11% di Pinot Meunier da vigneti a Pierry e Chatillon-sur-Marne. Sboccato nel 2014, TA 4,7 g/l (espressa come solforica), pH 3. Leggera nota di cedro e già un tocco di miele, anche zenzero fresco, persino una lieve nota di ciliegia rossa. Purezza e freschezza con un bel equilibrio tra il carattere leggermente amabile e la spiccata acidità. Al palato più lievitoso, persino affumicato. Trama molto fine. Ad essere completamente sincero, trovo un po’ troppa dolcezza nel finale, anche se l’acidità aiuta a bilanciare la ricchezza. Se non fosse per questo, l’avrei valutato un po’ più in alto. (JH)

93

/100

Vinous

Antonio Galloni

Un altro vino dalla trama aperta e radiosa, il 2002 Cuvée William Deutz è oggi piuttosto espressivo. Miele, mandorle, pere disidratate, camomilla, menta e fiori schiacciati sbocciano senza sforzo. C’è tutta la generosità del millesimo 2002, soprattutto nel finale, dove il vino offre notevole ricchezza, cremosità e untuosità. Già un po’ avanti nell’evoluzione, con molta esotica tipica del millesimo, il 2002 è probabilmente da gustare al meglio nei prossimi anni. Il 2002 è composto da 62% Pinot Noir (da Aÿ, Mareuil-sur Aÿ, Bouzy, Louvois e Ambonnay), 27% Chardonnay (principalmente da Avize e Le Mesnil-sur-Oger) e 11% Pinot Meunier (da Peirry e Châtillon-sur-Marne).

95

/100

Falstaff

Falstaff

Giallo chiaro con riflessi dorati, mousse delicata. Profumi di mela matura, pera delicata e note di pasticceria, seguiti da una speziatura erbacea morbida e sottile, sfumature di frutta a nocciolo gialla e un soffio di miele. Al palato un tocco di pera dolce, poi susine Regina Claudia, un po’ di miele, acidità tesa affiancata da una fine nota agrumata e finale salino. Un compagno gastronomico sfaccettato e approcciabile.

Descrizione

Uno champagne brut complesso ed elegante

La proprietà

La maison di Champagne Deutz fu fondata nel 1838 ad Aÿ da due prussiani, tra cui William Deutz. Uno era un commerciante di vini e l'altro vendeva champagne. I due fondatori si occupavano di imbottigliamento, sboccatura, dosaggio ed etichettatura, ancor prima di possedere il proprio champagne e i propri vigneti.

Il vigneto

Nel corso del XX secolo, gli eredi dei fondatori hanno progressivamente tracciato i confini del vigneto acquistando parcelle nei migliori terroir della Champagne. Oggi, la maison di Deutz è di proprietà della famosa famiglia Roederer. La grande storia degli champagne Deutz sfoggia uno stile armonioso tra virtuosismo e raffinatezza.

Assemblaggio

62% pinot nero (Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Bouzy, Louvois, Ambonnay)
27% chardonnay (Avize, Mesnil-sur-Oger e alcune parcelle della Montagne de Reims)
11% pinot meunier (Pierry e Chatillon-sur-Marne).

Caratteristiche e conisgli di degustazione della Cuvée William Deutz 2002

Degustazione

Colore
Il vino sfoggia un bel colore dorato, dai riflessi cristallini. L'effervescenza è di grande finezza.

Olfatto
Mescolando armoniosamente finezza, ricchezza aromatica e complessità, il naso rivela fragranze floreali e fruttate (pesche bianche in padella) con note gustose di miele, spezie e zenzero candito.

Gusto
Un attacco franco e preciso lascia posto a un palato ampio e raffinato. Equilibrato e delicato, il palato affascina con i suoi aromi fruttati (ciliegie bianche, pesche di vite) e mielosi. Setoso e delicato, il finale è lungo e ricco di aromi.

Abbinamento enogastronomico

Ideale come aperitivo, la Cuvée William Deutz 2002 si abbina a piatti raffinati come il caviale, il pesce pregiato (salmerino, branzino) alla griglia o in una salsa leggera, il foie gras in padella, le carni bianche o il sushi e la cucina asiatica, in particolare l'anatra alla Pékinoise.

Deutz : Cuvée William Deutz 2002
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