
Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2016
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- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Chablis 1er Cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2016 di Domaine Laroche
Degustazione
Vista
Il vino presenta una tonalità dal giallo paglierino al dorato, brillante e limpida.
Olfatto
Il bouquet si mostra inizialmente discreto, richiedendo aerazione per rivelare pienamente la sua complessità. Si apre gradualmente su note agrumate—soprattutto limone e lime—insieme a frutti bianchi come la pesca bianca. Con l’aria emergono sfumature floreali di fiori bianchi e caprifoglio, mentre una mineralità persistente che richiama la selce e i gusci d’ostrica definisce il profilo complessivo. Cenni secondari di mandorla e nocciola completano questa espressione aromatica raffinata e focalizzata.
Palato
L’attacco è fresco e minerale, strutturato da una vivace acidità. Il palato offre un corpo medio-pieno per un Chablis premier cru, con sapori concentrati di pera, mela e agrumi, sempre sostenuti da quella mineralità caratteristica. La trama setosa e il finale salino persistono per venti-trenta secondi, riflettendo una bella complessità e un notevole potenziale di invecchiamento. L’equilibrio tra frutto maturo e l’elevata acidità dell’annata conferisce a questo vino un’eleganza e una tensione eccezionali.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Chablis premier cru si abbina naturalmente ai frutti di mare, in particolare ostriche, vongole e capesante. È ottimo anche con crostacei grigliati o con salse cremose, così come con pesci delicati quali sogliola o rombo preparati in modo semplice. I piatti cremosi a base di pollame con funghi offrono un abbinamento armonioso, così come i formaggi freschi di capra o i formaggi borgognoni a crosta lavata come l’Époisses.
Servizio e conservazione
Il Chablis 1er Cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2016 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 10 e 12°C. La decantazione per trenta-sessanta minuti prima del servizio consente al vino di aprirsi pienamente ed esprimere tutta la sua complessità aromatica.
Un Chablis premier cru fedele alla mineralità del terroir kimmeridgiano della Borgogna
La tenuta
Fondata nel 1850 da Jean-Victor Laroche, Domaine Laroche rappresenta oltre 170 anni di storia viticola a Chablis. Con sede nell’Obédiencerie, un monastero medievale del IX secolo, la tenuta coltiva oggi 90 ettari di vigneti Premier e Grand Cru. Dal 2010 è di proprietà del gruppo AdVini ed è guidata da Jean-Baptiste Mouton dal 2023. La tenuta si distingue per l’impegno ambientale—ottenendo la certificazione HVE 3 nel 2016—e per la filosofia viticola "Un Homme, Une Parcelle" ("Un uomo, una parcella"), che rende ogni membro del team responsabile di parcelle specifiche. Riconosciuta a livello internazionale, Domaine Laroche distribuisce i suoi vini in novanta paesi nel mondo.
Il vigneto
Il Climat Les Vaillons, il cui nome deriva dal latino "vallis" che significa valle, è uno dei più grandi Premier Crus di Chablis, con una superficie di circa 105 ettari. Situato sulla riva sinistra del Serein, beneficia di un’esposizione da sud a sud-est ideale per una maturazione ottimale. Il suolo argilloso-calcareo poggia sul celebre sottosuolo kimmeridgiano, una formazione geologica vecchia di 150 milioni di anni composta da calcare e argilla arricchiti da minuscoli fossili di ostriche. Questa composizione unica conferisce ai vini la loro distintiva mineralità salina. Le vecchie vigne di Domaine Laroche su questo Climat sviluppano apparati radicali profondi che estraggono le firme minerali tipiche del terroir, apportando complessità e intensità al vino.
L’annata
L’annata 2016 sarà ricordata come una delle più difficili nella storia recente di Chablis. Dopo un inverno eccezionalmente mite—il più caldo dal 1900—una gelata devastante colpì nella notte tra il 26 e il 27 aprile, distruggendo circa il 25% delle gemme in tutta la denominazione e un quarto delle vigne di Domaine Laroche. Episodi di grandine il 13 e il 27 maggio aggravarono i danni, mentre il clima primaverile freddo e umido favorì lo sviluppo della peronospora. In totale, Chablis perse circa il 50% del raccolto previsto. Fortunatamente, dal solstizio d’estate in poi le condizioni si invertirono, con un’estate calda, soleggiata e secca che consentì alle uve superstiti di raggiungere una maturità eccezionale. La vendemmia, iniziata intorno al 20 settembre, rivelò frutti di notevole concentrazione e purezza, dando origine a vini di grande intensità minerale nonostante rese drasticamente ridotte.
Vinificazione e affinamento
Il Chablis 1er Cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2016 è vinificato con un approccio rispettoso del terroir che privilegia la purezza d’espressione. Le fermentazioni si svolgono in piccoli serbatoi a temperatura controllata, consentendo una gestione precisa delle temperature. L’affinamento avviene sulle fecce con regolari bâtonnage (rimescolamento delle fecce) per sviluppare complessità aromatica e tessitura, preservando al contempo la freschezza e la mineralità caratteristiche del Climat. Questo metodo di vinificazione a basso intervento, attuato sotto la direzione tecnica di Grégory Viennois dal 2011, mira a esprimere fedelmente il terroir kimmeridgiano senza mascherarne il carattere con un’influenza eccessiva del legno.
Vitigno
100% Chardonnay, il vitigno emblematico della Borgogna, che trova a Chablis una delle sue espressioni più pure e minerali.






