
La Chablisienne : Chablis 1er cru "Beauroy" 2018
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dello Chablis Premier Cru “Beauroy” 2018 di La Chablisienne
Degustazione
Esame visivo
Il colore mostra una tonalità giallo pallido con riflessi dorati e verdi, limpida e brillante.
Naso
Il bouquet è inizialmente discreto ed elegante, poi, con l’aerazione, rivela una notevole mineralità accompagnata da note di pietra focaia. Emergono con finezza aromi di frutta bianca—agrumi, mela verde e pera—esaltati da delicati tocchi floreali di fiori bianchi.
Bocca
L’attacco è armonioso e denso, con una trama raffinata segnata da una netta salinità e mineralità. Il palato svela frutti gialli maturi sostenuti da un’acidità fresca ed energica. Il finale si prolunga a lungo, sottolineando la firma minerale caratteristica del terroir kimmeridgiano.
Abbinamenti gastronomici
Questo Chablis 2018 è l’abbinamento ideale per ostriche e frutti di mare, così come per crostacei grigliati o preparati in modo semplice. Si sposa magnificamente anche con pesce bianco in camicia o pesce alla mugnaia, pollame arrosto alle erbe e formaggi freschi a pasta molle dal gusto delicato.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire questo Chablis 2018 tra 10 e 12°C per apprezzarne appieno le qualità.
Uno Chablis 2018 fedele alla tipica mineralità della Borgogna
La tenuta
Fondata il 1° maggio 1923 sotto l’impulso dell’Abbé Balitrand, La Chablisienne è oggi guidata da Damien Leclerc, Direttore Generale dal 2009. Questa cantina cooperativa riunisce circa 250-300 viticoltori aderenti e gestisce approssimativamente 1.250 ettari di vigneti, rappresentando quasi un quarto della produzione totale dell’appellazione Chablis. Riconosciuta per il suo impegno nella viticoltura sostenibile, La Chablisienne ha ricevuto nel 2024 il trofeo dell’International Wine and Spirit Competition come Produttore di Vini Bianchi. La cooperativa si distingue inoltre per l’acquisizione, nel 1999, del prestigioso Château Grenouilles, emblematico Grand Cru della regione.
Il vigneto
Questo Chablis proviene da parcelle situate nel cuore dell’appellazione, su suoli argillo-calcarei composti da marne kimmeridgiane risalenti al Giurassico. Queste formazioni geologiche, ricche di fossili di antiche ostriche, conferiscono al vino la sua distintiva mineralità. Il clima semi-continentale della regione, con inverni freddi ed estati secche, contribuisce a far sì che i vini di Borgogna esprimano una precisa impronta aromatica e un’acidità pronunciata.
L’annata
L’annata 2018 si è rivelata particolarmente generosa per la regione di Chablis. Dopo un inverno eccezionalmente piovoso che ha reintegrato le riserve idriche, la primavera ha visto una rapida crescita della vite nonostante alcune minacce di gelate a maggio. L’estate è stata segnata da temperature elevate e da una siccità marcata da luglio a settembre, con un soleggiamento ben al di sopra delle medie stagionali. Queste condizioni hanno consentito una maturazione ottimale delle uve, vendemmiate con tempo favorevole, dando frutti di eccezionale qualità sanitaria e di fine concentrazione aromatica.
Vinificazione e affinamento
Le uve di questo Chablis 2018 sono state vinificate secondo i metodi tradizionali della cooperativa, che riceve i mosti direttamente dopo la pressatura. La fermentazione si è svolta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, preservando la freschezza aromatica e la purezza minerale del vino. L’affinamento per circa dodici mesi in vasche d’acciaio ha mantenuto un’espressione pura del terroir, senza influenza del legno, favorendo il carattere vivace e la mineralità tipici dell’appellazione.
Vitigno
100% Chardonnay





