
La Chablisienne : Chablis 1er cru "Beauroy" 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dello Chablis Premier Cru "Beauroy" 2019 di La Chablisienne
Degustazione
Colore
Il colore presenta una tonalità oro pallido brillante, caratteristica dei vini bianchi di Chablis.
Naso
Il naso rivela un bouquet minerale e fruttato tipico del terroir kimmeridgiano. Aromi di frutta a polpa bianca e agrumi si intrecciano con note gessose e iodate, evocando l’inconfondibile firma geologica dell’appellazione.
Palato
Al palato, questo Chablis 2019 esprime una freschezza cristallina e una notevole tensione. La struttura minerale si dispiega con eleganza, sostenuta da una vivace acidità che conferisce al vino dinamismo e precisione. Il finale salino prolunga la degustazione con persistenza.
Abbinamenti gastronomici
Questo Chablis 2019 si abbina perfettamente a un plateau di frutti di mare, in particolare a ostriche fresche che richiamano la sua mineralità salina. Si sposa inoltre magnificamente con pesce alla griglia, crostacei al vapore o pollame in salsa alla crema. Anche i formaggi di capra freschi costituiscono un abbinamento armonioso.
Servizio e conservazione
Questo Chablis 2019 si apprezza idealmente a una temperatura compresa tra 10 e 12°C. Può essere gustato fin d’ora, offrendo al contempo un potenziale di affinamento che gli permetterà di evolvere favorevolmente per diversi anni.
Uno Chablis fedele alla tipica mineralità del suo terroir kimmeridgiano
La tenuta
Fondata nel 1923, La Chablisienne è la più grande cooperativa vinicola di Chablis e riunisce oggi 270 famiglie di viticoltori che coltivano 1.200 ettari di vigneti—circa il 25% della produzione totale dell’appellazione. Situata nel dipartimento dell’Yonne in Burgundy, questa cooperativa centenaria si è affermata come un riferimento imprescindibile per la regione. Sotto la direzione generale di Damien Leclerc e con la competenza enologica di Estelle Roy, nominata White Winemaker of the Year 2024 dall’International Wine Challenge, La Chablisienne prosegue il suo impegno verso l’eccellenza e l’espressione autentica dei terroir di Chablis. La cooperativa si distingue per la pratica unica di ricevere la vendemmia sotto forma di mosti anziché di uve intere, garantendo una tracciabilità perfetta e un controllo qualità ottimale.
Il vigneto
Questo Chablis proviene da vigneti impiantati su suoli kimmeridgiani tipici dell’appellazione, composti da un mix di marne, calcare e fossili marini risalenti all’era giurassica. Questa composizione geologica unica, ricca di conchiglie di ostriche fossilizzate, conferisce ai vini una mineralità distintiva e una notevole sapidità. Le viti beneficiano di una posizione settentrionale che aiuta a preservare un’acidità cristallina—un marchio inconfondibile dei grandi vini di Chablis. Il mosaico di terroir gestito da La Chablisienne in tutta l’appellazione mette in luce l’intera diversità e ricchezza del vigneto di Chablis.
L’annata
L’annata 2019 a Chablis si è rivelata contrastata e impegnativa. Dopo un germogliamento precoce favorito da una primavera mite, le viti hanno subito gelate a maggio che hanno colpito alcune parcelle. La fioritura si è svolta in condizioni fresche e umide, provocando acinellatura e riducendo le rese. L’estate ha poi portato un caldo intenso e una siccità prolungata, con temperature superiori ai 40°C e una quasi totale assenza di piogge fino a dopo la vendemmia. Queste condizioni estreme hanno concentrato gli aromi negli acini, preservando al contempo in modo straordinario l’acidità naturale, creando un equilibrio eccezionale tra ricchezza e freschezza. Il volume della raccolta è diminuito di circa il 20% rispetto alla media, ma la qualità si è rivelata eccezionale.
Vinificazione e affinamento
Secondo il metodo distintivo di La Chablisienne, questo Chablis 2019 è stato vinificato a partire dai mosti pressati dai viticoltori membri, consentendo un controllo totale del processo fermentativo. La vinificazione si è svolta in vasche a temperatura controllata, seguita da un prolungato affinamento sulle fecce fini da dodici a venti mesi, in linea con la filosofia della maison. Questo approccio paziente—che privilegia l’imbottigliamento nel momento ottimale anziché secondo un calendario prestabilito—favorisce lo sviluppo della complessità aromatica e della tipica mineralità.
Vitigno
Chardonnay (100%)





