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M. Chapoutier : Le Méal 2025
Vini in primeurs – consegna inizio di 2028
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Le Méal 2025 di M. Chapoutier
Degustazione
Aspetto
Colore giallo pallido con sottili riflessi dorati, brillante e limpido.
Naso
Elegante e sfaccettato, il naso si apre su note di foglia di pomodoro schiacciata, accompagnate da un tocco di fumo freddo e da una delicata mandorla tostata. Con l’aerazione, il bouquet diventa più goloso, rivelando aromi di ananas maturo arricchiti da spezie dolci e una lieve sfumatura di brioche.
Bocca
L’attacco è ampio e il palato si dispiega con larghezza senza eccessiva opulenza, sostenuto da una texture vellutata e setosa. I sapori di frutti esotici si intrecciano con fini accenni di torba, offrendo una bella complessità aromatica. Il finale, delicato e persistente, si prolunga con eleganza grazie a un estratto secco di grande finezza.
La finezza e l’eleganza di un vino bianco della Valle del Rodano
La tenuta
La storia di M. Chapoutier risale al 1808 a Tain l’Hermitage. Una svolta decisiva avvenne nel 1879, quando la famiglia acquisì le prime parcelle di vigneto. Oggi la Maison è guidata da Michel Chapoutier, insieme ai suoi figli Mathilde e Maxime. Si estende su 389 ettari di vigneti certificati in agricoltura biologica e biodinamica. Situata nel cuore della Valle del Rodano, questa tenuta pionieristica si distingue per il suo impegno verso la vitalità dei suoli e l’espressione autentica del terroir, nonché per le sue etichette in Braille, simbolo di apertura e inclusività.
Il vigneto
Il vigneto all’origine di questo vino corrisponde a una ripida parcella di 0,6 ettari situata nel cuore della collina di Ermitage, nella zona più soleggiata dell’appellazione. Le viti, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, prosperano su alte terrazze composte da ciottoli arrotondati e argilla. I ciottoli accumulano il calore durante il giorno e lo rilasciano durante la notte, mentre l’argilla trattiene l’umidità e gli elementi minerali. L’intero vigneto è coltivato in biodinamica, senza l’uso di pesticidi o erbicidi chimici, in armonia con i ritmi naturali.
L’annata
Un’annata iniziata con un inverno piuttosto mite e molto piovoso, che ha consentito di costituire buone riserve idriche, seguita da un prolungato periodo freddo che ha ritardato il germogliamento e ridotto il rischio di gelate. La primavera, alternando piogge e sole, ha favorito una forte crescita vegetativa e aumentato la pressione sulle viti, con una fioritura precoce ma pochi grappoli. L’estate è stata segnata da due ondate di calore e da un episodio di grandine a Crozes-Hermitage, causando alcune perdite. La vendemmia, iniziata precocemente a partire da metà agosto, si è protratta grazie alle piogge di fine agosto che hanno affinato la maturazione.
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono raccolte interamente a mano per selezionare solo i grappoli migliori. La vinificazione di questo vino bianco è caratterizzata da fermentazioni a bassa temperatura, scelte per preservare l’intensità aromatica e le note floreali. Questo vino della Valle del Rodano viene poi affinato per un lungo periodo sulle fecce, un metodo che contribuisce a raffinare la sua texture e a valorizzarne l’espressione.
Vitigno
100% Marsanne.



