
Domaine Bruno Clair : Savigny-Les-Beaune 1er cru "La Dominode" 2017
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Savigny-Les-Beaune 1er cru "La Dominode" 2017 del Domaine Bruno Clair
Degustazione
Aspetto
Il colore rivela una tonalità rosso profondo con riflessi ciliegia e granato.
Olfatto
Il naso è inizialmente riservato, poi si apre progressivamente su aromi di frutti neri affumicati, grafite e minerali. Note di mora, mirtillo e pietra frantumata si mescolano a sottili tocchi terrosi e ghiaiosi. Con l'aerazione, il bouquet guadagna intensità e svela una dimensione speziata accompagnata da leggeri profumi di humus.
Gusto
Al palato, questo vino presenta un attacco salino, quasi iodato, che apporta una notevole freschezza. La struttura è di medio corpo ma densa, con tannini fini e ben integrati. Il palato rivela una bella concentrazione di frutti neri accompagnata da una mineralità pietrosa molto presente. Il finale, lungo e persistente, esprime pienamente il carattere del terroir con una marcata dimensione salina.
Abbinamenti enogastronomici
Questo Savigny-Les-Beaune 1er cru "La Dominode" 2017 si abbina perfettamente a carni rosse come il manzo alla borgognona o una costata alla griglia con salsa al pepe. Si sposa molto bene anche con la selvaggina da piuma come l'anatra o il fagiano, così come con preparazioni a base di funghi selvatici. Formaggi borgognoni di media intensità come lo Chaource o l'Époisses costituiscono anch'essi ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Savigny-Les-Beaune 1er cru "La Dominode" 2017 a una temperatura compresa tra 14 e 16°C. Questo vino può essere apprezzato fin da ora ma ha un potenziale di invecchiamento fino al 2035 circa, o anche oltre in condizioni di conservazione ottimali.
Un Savigny-Les-Beaune Premier Cru di notevole intensità e complessità
La tenuta
Fondato nel 1979, il Domaine Bruno Clair è nato dalla divisione del Domaine Clair-Daü nel 1985. Oggi, la proprietà si estende su 27 ettari distribuiti in 8 villaggi della Borgogna, producendo 32 diverse denominazioni. Bruno Clair, riconosciuto come un viticoltore eccezionale, è stato affiancato dai suoi tre figli Édouard, Margaux e Arthur, che hanno portato un nuovo slancio qualitativo alla tenuta. La famiglia perpetua un approccio rispettoso dell'ambiente, privilegiando pratiche sostenibili e interventi minimi in vinificazione per rivelare l'espressione autentica di ogni terroir borgognone.
Il vigneto
Il Premier Cru La Dominode, il cui nome deriva dal latino "Dominus" che significa padrone, si trova a Savigny-Les-Beaune su suoli sabbio-ghiaiosi e marnoso-calcarei. Questa parcella di 1,14 ettari beneficia di un'esposizione a est e nord-est a un'altitudine di circa 250 metri. Le viti, alcune delle quali piantate nel 1902, costituiscono un patrimonio viticolo eccezionale di oltre 120 anni. Queste vecchie viti con rese naturalmente basse producono uve di notevole concentrazione e complessità, esprimendo appieno il carattere unico di questo terroir pietroso.
L'annata
L'annata 2017 in Borgogna è iniziata con un inverno mite seguito da gelate tardive alla fine di aprile, fortunatamente contenute grazie alle misure di protezione messe in atto. Maggio e giugno hanno offerto condizioni ideali con caldo e piogge moderate favorendo una fioritura armoniosa. L'estate si è rivelata calda con alcuni picchi di temperatura marcati. La vendemmia si è svolta all'inizio di settembre con tempo secco, permettendo un raccolto di qualità. Questa annata classica si caratterizza per il suo equilibrio e la sua capacità di esprimere la trasparenza dei terroir, offrendo al contempo una produzione generosa dopo diversi anni di basse rese.
Vinificazione e invecchiamento
Il Savigny-Les-Beaune 1er cru "La Dominode" 2017 viene vinificato con una proporzione di grappoli interi tra il 20 e il 50%. La fermentazione avviene in tini di legno aperti per circa quattordici giorni con aggiunte minime di solfiti, permettendo ai lieviti indigeni di guidare il processo. L'estrazione è adattata al carattere specifico della denominazione. L'invecchiamento prosegue per diciotto-venti mesi in botti di rovere, di cui il 30% nuove, permettendo al vino di sviluppare la sua complessità preservando l'espressione del frutto e del terroir.
Vitigno
100% Pinot Noir





