
Thibault Liger-Belair : Richebourg Grand cru 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per il Richebourg Grand Cru 2021 di Thibault Liger-Belair
Degustazione
Olfatto
Il naso è speziato e floreale, con note di anice, tè asiatico, violetta e lavanda. Aromi di ciliegia nera e ribes nero aggiungono ulteriore profondità alla tavolozza aromatica.
Palato
Il palato mostra un corpo medio, con un carattere di frutto rosso succoso e un’acidità brillante. L’intensità cresce con discrezione, regalando nel finale la potenza e la densità tipiche di Richebourg. La trama leggermente gessosa riflette l’influenza del terroir calcareo. Il finale colpisce per la sua notevole complessità e lunghezza. Questo vino di grande eleganza richiede un lungo invecchiamento per raggiungere il suo apice.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Richebourg Grand Cru si abbinerà splendidamente a carni rosse pregiate, selvaggina da piuma o formaggi stagionati a pasta morbida.
Servizio e conservazione
Questo Richebourg Grand Cru 2021 può essere apprezzato a partire da circa il 2028 e fino a circa il 2065, a testimonianza di un eccezionale potenziale di invecchiamento.
Un Richebourg Grand Cru che unisce profondità e ricchezza aromatica
La tenuta
La tenuta Thibault Liger-Belair è stata fondata nel 2001, quando Thibault Liger-Belair, allora ventiseienne, ha rilevato i vigneti di famiglia in Borgogna. Con sede a Nuits-Saint-Georges nella Côte de Nuits, la tenuta si estende oggi su circa otto ettari di vigne di proprietà, affiancati da dieci ettari seguiti in supervisione diretta. La storia familiare risale al 1720 con la creazione della maison di négoce C. Marey, ma è stato Thibault a riplasmare davvero l’attività vitivinicola di famiglia. Fin dal primo anno ha convertito tutte le parcelle all’agricoltura biologica, ottenendo la certificazione Ecocert nel 2005, e ha poi adottato pratiche biodinamiche a partire dal 2004. La tenuta si distingue per un approccio pragmatico e non dogmatico, che privilegia l’osservazione di ogni parcella rispetto all’applicazione di protocolli uniformi. Nel 2017, Thibault Liger-Belair ha inaugurato una nuova cantina costruita secondo eccellenti standard ambientali, integrando energia solare, geotermia e riciclo dell’acqua.
Il vigneto
Richebourg è uno dei più grandi cru di Vosne-Romanée. Le parcelle della tenuta coprono 0,52 ettari di vigne piantate tra il 1931 e il 1936, il che le rende il vigneto più antico dell’appellazione. Situate nella parte storica di Richebourg, a circa cinquanta metri a nord di Romanée-Conti, queste vigne beneficiano di un terroir di straordinaria complessità. Il suolo presenta una raffinata combinazione di argilla e calcare in forme e colori diversi, con sottili variazioni di profondità, drenaggio e composizione minerale all’interno della parcella. Questa complessità rende Richebourg un terroir esigente, che richiede una comprensione precisa delle sue caratteristiche specifiche e una gestione attenta di ogni micro-zona.
L’annata
L’annata 2021 in Borgogna si è rivelata straordinariamente difficile, segnata da molteplici sfide climatiche. Le gelate dal 5 all’8 aprile hanno fatto scendere le temperature tra -5°C e -6°C, azzerando molte gemme. La stagione è stata poi condizionata da acinellatura, peronospora, oidio e botrite, mettendo alla prova le competenze dei viticoltori lungo tutto il ciclo vegetativo. Queste condizioni avverse hanno ridotto significativamente le rese in tutta la regione. Solo i produttori capaci di una gestione del vigneto precisa e di una solida competenza in cantina sono riusciti a creare vini di autentica qualità in un contesto così impegnativo.
Vinificazione e affinamento
Le uve per il Richebourg Grand Cru 2021 sono state raccolte a mano e poi parzialmente diraspate, consentendo l’inclusione del 30% di grappoli interi. La fermentazione si è svolta nell’arco di tre settimane con un’estrazione molto delicata, privilegiando l’infusione rispetto a un’estrazione aggressiva. L’affinamento è durato tra 18 e 24 mesi in barrique di rovere, il 60% delle quali nuove. Il vino non è stato travasato per l’intera durata dell’affinamento, sviluppando complessità a contatto con le fecce fini. Fedele alla filosofia della tenuta, questo Richebourg non è stato né chiarificato né filtrato prima dell’imbottigliamento.
Vitigno
Pinot noir (100%)





