
Bouchard Père & Fils : Bonnes-Mares Grand cru Domaine 2021
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- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per il Bonnes-Mares Grand Cru Domaine 2021 di Bouchard Père & Fils
Degustazione
Colore
Il vino sfoggia una tonalità rosso rubino profonda con riflessi granati.
Olfatto
Di straordinaria finezza, l’olfatto unisce aromi di frutta e spezie a sottili sfumature boisée. Il bouquet rivela note di frutti scuri come amarena, ribes nero e prugna, completate da accenti floreali che richiamano violetta e rosa. Con l’aerazione emergono toni terrosi e minerali, arrotondati da cenni speziati, di pepe e da note tostate.
Palato
Denso e avvolgente, il palato conquista per la sua tessitura setosa e il carattere pieno. I tannini, presenti e ben definiti, mostrano grande finezza. La bocca offre una bella concentrazione, con sapori di frutta scura sostenuti da una mineralità marcata. Il finale, lungo e persistente, prolunga aromi di bacche scure insieme a note minerali e speziate, offrendo un’espressione ricca di energia e intensità.
Abbinamenti gastronomici
Questo Bonnes-Mares Grand Cru si abbina idealmente a pollame arrosto come pollo, faraona o pernice. Si sposa inoltre con preparazioni più ricche come l’anatra arrosto. La selvaggina, in particolare cervo e cinghiale, dà vita ad abbinamenti classici. Carni rosse grigliate o arrosto, soprattutto tournedos o filetto di manzo, si armonizzano perfettamente con questo vino. Formaggi stagionati a pasta dura o formaggi a crosta lavata sono un eccellente complemento per questa cuvée.
Servizio e invecchiamento
Si consiglia di servire il Bonnes-Mares Grand Cru Domaine 2021 tra 14 e 18°C. Questo vino può essere apprezzato fin da ora e continuerà a evolvere almeno fino al 2038.
Un Grand Cru di Borgogna che unisce eleganza e mineralità
La tenuta
Fondata nel 1731 a Beaune da Michel Bouchard, Bouchard Père & Fils è una delle tenute più prestigiose della Borgogna e oggi coltiva circa 130 ettari distribuiti in 450 parcelle tra la Côte de Beaune e la Côte de Nuits. Di proprietà di Artémis Domaines – il portafoglio vinicolo di François Pinault e della famiglia Henriot – dal 2022, la tenuta è guidata da Frédéric Engerer in qualità di CEO e da Frédéric Weber come Direttore Tecnico. Nel 2025, un’importante riorganizzazione ha dato vita al Domaine des Cabottes, un’entità autonoma che riunisce 35 ettari di grandi terroir in conversione all’agricoltura biodinamica. Parallelamente, la tenuta sta abbandonando progressivamente l’attività di négociant per concentrarsi esclusivamente sui propri vigneti di proprietà, oggi interamente certificati biologici. Bouchard Père & Fils resta il maggiore proprietario fondiario a Meursault e Beaune, detenendo in particolare monopoli emblematici come la Vigne de l'Enfant Jésus.
Il vigneto
Il Bonnes-Mares Grand Cru si estende per circa quindici ettari tra i villaggi di Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis, con circa il 90% dell’appellazione situato a Chambolle-Musigny. Riconosciuto come Grand Cru dal 1936, questo vigneto beneficia di un’esposizione da est a est-sudest, a un’altitudine compresa tra 250 e 280 metri. I suoli sono composti prevalentemente da calcare con depositi di marne bianche e rosse, poggiando su strati di argilla silicea a circa quaranta centimetri di profondità. Questa composizione geologica giurassica, risalente a circa centocinquanta milioni di anni fa, conferisce ai vini il loro caratteristico profilo minerale. Il terroir di Bonnes-Mares dà origine a vini rinomati per l’equilibrio tra ricchezza e freschezza, con una struttura piena che esprime al contempo eleganza e complessità.
L’annata
Il 2021 rientra tra le annate più impegnative della storia recente della Borgogna. Una forte gelata all’inizio di aprile ha colpito i vigneti proprio mentre il ciclo vegetativo era già iniziato, causando danni significativi alle gemme. In generale, il pinot noir ha reagito meglio dello chardonnay grazie a un germogliamento leggermente più tardivo. La fioritura di metà giugno è stata condizionata dall’indebolimento delle viti, seguita da un periodo tra luglio e agosto caratterizzato da temperature fresche, scarsa insolazione e abbondanti piogge, con un’elevata pressione delle malattie. Da metà agosto in poi, le condizioni sono migliorate, consentendo una corretta maturazione delle uve. Nonostante queste difficoltà, l’annata 2021 ha dato vini luminosi e trasparenti, con profili aromatici freschi e vibranti.
Vitigno
Pinot noir.






