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Chandon de Briailles : Savigny-Les-Beaune 1er cru "Aux Fournaux" 2023
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Savigny-lès-Beaune 1er Cru "Aux Fournaux" 2023 di Chandon de Briailles
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità che va dal ciliegia intenso al granato con riflessi violacei.
Naso
Ariose e sorprendentemente precise, al naso si rivelano innanzitutto delicati aromi di caramella alla ciliegia, lampone succoso e ciliegia nera. Si apre poi su note floreali di rosa e violetta, arrotondate da sottili tocchi di tabacco e pietra focaia.
Palato
Il palato si distingue per fluidità e freschezza, offrendo una texture setosa con tannini di rara finezza. Generoso e complesso al tempo stesso, il centro bocca sviluppa note speziate mantenendo un'eleganza priva di pesantezza. Il finale persiste su una splendida mineralità che ricorda la polvere da sparo e la pietra focaia.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino rosso si abbina meravigliosamente a piatti tradizionali come il pot-au-feu o l'hachis parmentier d'anatra. Si sposa altrettanto bene con il pollame, le carni bianche servite con una leggera salsa alla crema, i piatti a base di funghi o la selvaggina da piuma come il fagiano e la pernice.
L'eleganza e la precisione di un Savigny-lès-Beaune Premier Cru
La tenuta
Fondata nel 1834 dalla contessa Chandon de Briailles e da Pierre Guillemot, la tenuta Chandon de Briailles è una figura storica della Borgogna. Situata a nord di Beaune, la tenuta si estende su 13,7 ettari. Pioniera della viticoltura sostenibile, la tenuta si è orientata precocemente verso la biodinamica. Oggi la proprietà appartiene ancora alla famiglia fondatrice, rappresentata dal conte e dalla contessa Aymard-Claude de Nicolay. La gestione è ora affidata ai loro figli, Claude e François de Nicolay, che portano avanti questa competenza con un approccio rispettoso del terroir.
Il vigneto
Il climat "Aux Fournaux", situato all'interno della denominazione Savigny-lès-Beaune, deve il proprio nome ai resti di antiche stufe a carbone. Le vigne, di circa 35 anni, crescono a un'altitudine compresa tra 250 e 400 metri su suoli argillo-calcarei. La parte bassa della parcella è dominata da suoli argillosi profondi, mentre i pendii più alti sono a base più calcarea. Beneficiando di un'eccellente esposizione al sole, questo vigneto è coltivato secondo i principi della biodinamica, con rendimenti volutamente limitati e vendemmia manuale.
L'annata
Il 2023 è iniziato con un inverno mite, seguito da una primavera che ha alternato momenti caldi e freschi, ritardando leggermente il ciclo vegetativo. La fioritura si è svolta in condizioni eccellenti nei primi giorni di giugno. Se luglio è stato segnato da una certa instabilità e da episodi di grandine molto localizzati, la fine dell'estate ha portato un sole generoso e temperature calde. Queste condizioni ideali hanno accelerato la maturazione degli acini, portando a una vendemmia precoce iniziata ai primi di settembre.
Vinificazione e affinamento
Per la cuvée "Aux Fournaux" 2023, la fermentazione inizia naturalmente grazie ai lieviti indigeni, senza controllo della temperatura. La tenuta privilegia la vinificazione a grappolo intero, con una macerazione prolungata di tre o quattro settimane scandita da rimontaggi seguiti da follature manuali. I vini vengono poi trasferiti per gravità. L'affinamento avviene nell'arco di 14-18 mesi, talvolta anche più a lungo, in foudres e botti usate, senza l'impiego di legno nuovo, al fine di preservare l'autentica espressione del terroir.
Vitigno
100% Pinot Noir





