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Château Mouton Rothschild 2011

Bordeaux - Pauillac - Rosso - 13° Château Mouton Rothschild Château Mouton Rothschild 2011 1035/11
  • Parker : 92
  • J. Robinson : 16,5
Premier Cru Classé di Pauillac nel 1973, Château Mouton Rothschild è uno dei più grandi vini del mondo. Proprietà della baronessa Philippine de Rothschild, lo Château Mouton Rothschild possiede 84 ettari di vigne a Pauillac e trae beneficio da un territorio eccezionale, tanto per la qualità dei terreni che per la posizione e il soleggiamento di cui gode. Dall'uva alla bottiglia, le cure meticolose uniscono il rispetto della tradizione alle tecniche più moderne. Nel 1853 il Barone Nathaniel de Rothschild compra lo Château Brane-Mouton al quale dà il nome di château Mouton Rothschild. Nel 1922, il pronipote, il Barone Philippe de Rothschild, decide di prendere in mano il destino della proprietà. Questi anni sono quindi stati segnati dalla sua forte personalità, il suo spirito imprenditoriale e il senso per l'innovazione. Nel 1926 egli fà costruire il famoso stabilimento la cui immagine impressionante rimane l'attrazione principale della visita di Mouton. Il 1945, segna l'inizio della serie di opere d'arte create ogni anno da pittori famosi per le etichette di Mouton. Nel 1962, è stato inaugurato, il Museo del vino nell'arte, che riunisce tre millenni di oggetti preziosi, tutti legati alla vigna e al vino.

Wine Advocate-Parker :
Tasted at the Mouton-Rothschild vertical in London, the 2011 Mouton-Rothschild is probably the weakest of the releases between 2008 and 2012, although that would be unfairly disparaging what is a perfectly respectable, if rather unexciting Mouton. Here, it has those graphite and cedar aromas present and correct, the former a little more accentuated and with a light sea-spray note emerging with time. The palate is well balanced with cedar and a slight peat-like note infusing the black fruit, rigid in its youth but nicely delineated. As I discerned out of barrel, what it lacks is that peacock's tail on the finish, bolting out of the exit door before you have really got to know each other. Tasted April 2016.
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Como cada ano, a integralidade dos vinhos Château Mouton Rothschild 2013 propostos pela Millésima em primeur, provem directamente da propriedade.

Premier Cru Classé di Pauillac nel 1973, Château Mouton Rothschild è uno dei più grandi vini del mondo. Proprietà della baronessa Philippine de Rothschild, lo Château Mouton Rothschild possiede 84 ettari di vigne a Pauillac e trae beneficio da un territorio eccezionale, tanto per la qualità dei terreni che per la posizione e il soleggiamento di cui gode. Dall'uva alla bottiglia, le cure meticolose uniscono il rispetto della tradizione alle tecniche più moderne. Nel 1853 il Barone Nathaniel de Rothschild compra lo Château Brane-Mouton al quale dà il nome di château Mouton Rothschild. Nel 1922, il pronipote, il Barone Philippe de Rothschild, decide di prendere in mano il destino della proprietà. Questi anni sono quindi stati segnati dalla sua forte personalità, il suo spirito imprenditoriale e il senso per l'innovazione. Nel 1926 egli fà costruire il famoso stabilimento la cui immagine impressionante rimane l'attrazione principale della visita di Mouton. Il 1945, segna l'inizio della serie di opere d'arte create ogni anno da pittori famosi per le etichette di Mouton. Nel 1962, è stato inaugurato, il Museo del vino nell'arte, che riunisce tre millenni di oggetti preziosi, tutti legati alla vigna e al vino.

Wine Advocate-Parker :
Tasted at the Mouton-Rothschild vertical in London, the 2011 Mouton-Rothschild is probably the weakest of the releases between 2008 and 2012, although that would be unfairly disparaging what is a perfectly respectable, if rather unexciting Mouton. Here, it has those graphite and cedar aromas present and correct, the former a little more accentuated and with a light sea-spray note emerging with time. The palate is well balanced with cedar and a slight peat-like note infusing the black fruit, rigid in its youth but nicely delineated. As I discerned out of barrel, what it lacks is that peacock's tail on the finish, bolting out of the exit door before you have really got to know each other. Tasted April 2016.
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