
Domaine Laroche : Chablis Grand cru "Les Blanchots" 2011
Stock disponibile nella proprietà - Spedizione a partire dal 9 marzo 2026
- Spese di spedizione gratuiteA partire da 300 €
- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Chablis Grand Cru "Les Blanchots" 2011 di Domaine Laroche
Degustazione
Colore
Il colore presenta una tonalità giallo oro pallido, con una profondità media tipica degli Chardonnay di clima fresco.
Naso
Il naso rivela aromi freschi e delicati di frutta bianca, in particolare mela matura, accompagnati da note minerali di marna ed erbe aromatiche. Sfumature agrumate si intrecciano a lievi tocchi speziati apportati dall’affinamento in barrique, mentre una dimensione floreale di fiori bianchi completa il bouquet.
Palato
Al palato, il vino mostra una struttura potente e consistente, mantenendo al contempo una bella vivacità. Il corpo è generoso, sostenuto da un’acidità brillante e da sapori agrumati ben integrati, in particolare limone e mela. La mineralità gessosa tipica del terroir si esprime pienamente, accompagnata da sottili note saline. Un accenno di caramello indica l’inizio dell’evoluzione del vino. Il finale è lungo e preciso, segnato da freschezza e purezza cristallina.
Abbinamenti gastronomici
Questo Chablis Grand Cru "Les Blanchots" 2011 è l’abbinamento ideale per carni bianche in salsa, in particolare il vitello, così come per piatti a base di tartufo. Si sposa splendidamente con pesci bianchi delicati, frutti di mare e formaggi stagionati a pasta dura. Gli amanti della cucina raffinata lo apprezzeranno anche con una fricassea di pollame alle spugnole, un risotto di verdure sofisticato, sushi o persino un panino con salmone affumicato e formaggio di capra.
Servizio e conservazione
Questo Chablis Grand Cru "Les Blanchots" 2011 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 11 e 13°C. Il vino può essere gustato fin da ora per la sua freschezza e per gli aromi di frutta bianca. Dopo cinque anni di cantina sviluppa note di miele d’acacia e spezie dolci, mantenendo la sua vivacità. Questo vino ha un eccellente potenziale di invecchiamento e può essere conservato fino a circa il 2028, o anche più a lungo in condizioni di conservazione ottimali.
Un Chablis Grand Cru fedele alla mineralità cristallina della sua appellation
La tenuta
Fondata nel 1850 da Jean-Victor Laroche, Domaine Laroche è oggi uno dei produttori più importanti di Chablis, con circa novanta ettari di vigne. Dal 2010 la tenuta appartiene al gruppo Advini ed è guidata da Jean-Baptiste Mouton dal 2023, con Romain Chevrolat come enologo. La tenuta si distingue per il suo approccio innovativo, essendo stata la prima realtà borgognona ad adottare i tappi a vite nel 2001. Con sede nella storica Obédiencerie, un monastero del IX secolo, Domaine Laroche perpetua il patrimonio vinicolo dei monaci di Chablis applicando al contempo metodi di viticoltura biologica e biodinamica nelle sue parcelle grand cru.
Il vigneto
Il Chablis Grand Cru "Les Blanchots" proviene da un terroir eccezionale su pendii particolarmente ripidi con esposizione a sud-est. Il climat Les Blanchots prende il nome dall’argilla bianca caratteristica che ricopre questo versante. I suoli sono costituiti da uno strato di argilla bianca poggiato su un sottosuolo calcareo kimmeridgiano ricco di fossili di ammoniti risalenti all’era giurassica. Questa composizione geologica unica, unita all’esposizione e alla presenza di argilla, consente una maturazione lenta e progressiva delle uve senza degradazione aromatica. Domaine Laroche possiede 4,56 ettari in questo grand cru, pari a circa un terzo della superficie totale del climat. La tenuta applica il concetto “one man, one parcel”, garantendo un monitoraggio personalizzato di ogni terroir dall’inizio alla fine del ciclo vegetativo.
L’annata
L’annata 2011 a Chablis è stata segnata da una primavera calda ed eccezionalmente secca, che ha favorito un germogliamento precoce e una forte crescita vegetativa. L’estate ha poi portato temperature più variabili e alcune piogge moderate, rallentando lo slancio iniziale. Nonostante queste condizioni contrastanti, il mese secco di agosto ha giovato alla qualità limitando la pressione di peronospora e marciume. La vendemmia è iniziata all’inizio di settembre, con alcuni produttori che hanno atteso una settimana in più per ottimizzare la maturità. Le uve hanno raggiunto una buona maturità aromatica con livelli di zucchero moderati, preservando una piacevole freschezza. Le bucce spesse degli acini hanno conferito ai vini densità e struttura. Questa annata classica, pur leggermente al di sotto delle eccellenti 2010 e 2012, ha dato vini equilibrati con una bella acidità.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione del Chablis Grand Cru "Les Blanchots" 2011 segue una filosofia di intervento minimo volta a preservare la pura espressione del terroir. Il vino fermenta in parte in barrique di rovere francese, pari a circa il 25% della produzione, mentre il resto viene affinato in vasche di acciaio inox. Questo approccio apporta complessità e tessitura evitando un’influenza del legno eccessivamente marcata. L’affinamento prosegue sulle fecce fini, tecnica che rafforza la struttura del vino, ne migliora la resistenza all’ossidazione e sostiene il suo potenziale di invecchiamento. Dopo questa prima fase, il vino svolge un ulteriore periodo in vasche di acciaio inox prima dell’imbottigliamento, permettendo a tutte le componenti di integrarsi armoniosamente.
Vitigno
Questo vino bianco di Borgogna è 100% Chardonnay






