
Jean Chartron : Corton-Charlemagne Grand cru 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Corton-Charlemagne Grand Cru 2021 di Jean Chartron
Degustazione
Vista
Il vino si presenta di un colore giallo dorato tenue con delicati riflessi verdolini, tipici di uno Chardonnay giovane proveniente da un sito a clima fresco.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica, con note di caprifoglio, fiori di tiglio, nocciola e miele. Aromi agrumati (limone, lime, scorza d’arancia), frutti bianchi (mela, pera, pesca) e fiori bianchi si intrecciano a una spiccata mineralità che richiama la pietra e l’ardesia. Sfumature tostate e vanigliate ben integrate completano questo bouquet complesso, che con l’aerazione evolve verso note di mandorla tostata.
Palato
Il palato si distingue per potenza e per un’ampia, strutturata sensazione al sorso. Esprime una ricchezza notevole, mantenendo al contempo una freschezza minerale che dona tensione e definizione. Un’acidità brillante struttura l’insieme, garantendo un perfetto equilibrio tra concentrazione e slancio. La trama è al tempo stesso generosa e fresca, attraversata da una fine mineralità lungo tutta la degustazione. Il finale è di grande persistenza, con sensazioni minerali e agrumate che si protraggono—tratti distintivi di questo grand cru d’eccezione.
Abbinamenti gastronomici
Questo Corton-Charlemagne Grand Cru 2021 si abbina splendidamente a crostacei pregiati e a pesci a carne bianca in salsa cremosa. È perfetto con scampi arrostiti allo zafferano, sogliola al burro e limone, una mousseline di luccio o gamberi di fiume in brodo leggero. Anche preparazioni cremose di volatili con funghi—soprattutto spugnole—offrono un eccellente abbinamento. Per i formaggi, scegliete paste morbide a crosta fiorita come Camembert o Brie, caprini freschi, oppure formaggi a pasta pressata cotta come Comté e Beaufort. Anche un foie gras preparato con delicatezza rappresenta un abbinamento raffinato.
Servizio e affinamento
Il Corton-Charlemagne Grand Cru 2021 può essere apprezzato fin da ora, offrendo al contempo uno straordinario potenziale di invecchiamento. Questo vino può evolvere con eleganza per uno o due decenni in cantina, sviluppando progressivamente note di miele, mandorla e brioche. Le bottiglie migliori possono continuare a migliorare fino a venti-venticinque anni in condizioni di conservazione ottimali.
Un grand cru di Borgogna che unisce potenza e mineralità sulle alture di Corton-Charlemagne
La tenuta
Fondata nel 1859 da Jean-Edouard Dupard, maestro bottaio e négociant, Domaine Jean Chartron è stata tramandata per cinque generazioni nel cuore di Puligny-Montrachet, in Borgogna. Oggi, Jean-Michel Chartron e sua sorella Anne-Laure Malassagne guidano questa tenuta di famiglia di 14,5 ettari, distribuita su ventitré appellations. Dal 2004, la proprietà pratica una viticoltura biologica senza certificazione ufficiale, privilegiando un meticoloso lavoro dei suoli e una gestione precisa del vigneto. La tenuta possiede tre prestigiosi monopoli, tra cui Clos des Chevaliers a Chevalier-Montrachet. Con un’età media delle vigne di quarant’anni, Jean Chartron produce vini bianchi di Borgogna rinomati per l’autentica espressione del terroir e per l’eccezionale capacità di invecchiamento.
Il vigneto
Il Grand Cru Corton-Charlemagne occupa le pendici superiori della Montagne de Corton, a nord di Beaune nella Côte de Beaune. Situato tra i 280 e i 330 metri di altitudine, è il grand cru più alto della Borgogna. Le vigne prosperano su ripidi pendii dal 20% al 23% esposti a sud, sud-est e sud-ovest, beneficiando di un soleggiamento ottimale. I suoli sono composti da pietre calcaree chiare su base calcarea, alternate a sottosuoli marnosi sotto un sottile strato di rendzina. Questa composizione minerale e il drenaggio naturale conferiscono al vino la sua tipica tensione minerale e una vibrante acidità. L’appellation copre circa 52 ettari su tre comuni: Aloxe-Corton, Pernand-Vergelesses e Ladoix-Serrigny.
L’annata
L’annata 2021 in Borgogna è stata segnata da un raro e intenso episodio di gelo invernale che ha colpito i vigneti in tutta la Francia. Una primavera più mite ha consentito la fioritura a fine maggio, seguita da mesi di giugno e luglio particolarmente piovosi. Un’instabilità meteorologica è stata osservata da metà luglio a metà agosto. Nonostante queste condizioni contrastanti, il Bureau Interprofessionnel des Vins de Bourgogne ha sottolineato la finissima complessità aromatica dei bianchi 2021—esplosivi al naso—la cui diversità di aromi riflette in modo notevole le caratteristiche di ciascun terroir.
Vinificazione e affinamento
Le uve per il Corton-Charlemagne Grand Cru 2021 vengono raccolte a mano e poi accuratamente selezionate. La fermentazione avviene in barrique con controllo della temperatura, seguita dalla fermentazione malolattica. L’affinamento si svolge per 14 mesi in barrique di rovere francese, con il 30% di legno nuovo e il 70% di barrique già utilizzate per uno a cinque vini. Questa proporzione equilibrata consente una sottile estrazione di note tostate e vanigliate senza mascherare l’espressione del terroir. Il vino riposa quindi per circa 4 mesi in vasche di acciaio inox per favorire l’integrazione e la chiarifica naturale. Dopo una leggera chiarifica e una filtrazione minima, il vino viene imbottigliato.
Vitigno
100% Chardonnay






