
Joseph Drouhin : Chorey-les-Beaune Village 2021
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per il Chorey-les-Beaune Village 2021 di Joseph Drouhin
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità rosso rubino brillante e limpida.
Naso
Il naso offre una bella intensità aromatica, dominata da frutti rossi e neri. All’apertura emergono note generose di confettura di mora. Dopo alcuni anni in cantina, il bouquet evolve verso aromi di mora selvatica. Con il tempo si sviluppano gradualmente note terziarie di tartufo, sottobosco e selvaggina.
Palato
Al palato, questo vino seduce per il suo carattere delicato, morbido e aggraziato. Il corpo è rotondo e armonioso, con una piacevole freschezza tipicamente borgognona. I tannini sono eleganti e ben integrati, apportando una struttura raffinata senza aggressività. L’impressione complessiva è succosa e perfettamente equilibrata, con un tenore alcolico moderato di circa 13%.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Chorey-les-Beaune Village 2021 si abbina idealmente ad anatra, oca e volatili da selvaggina. Si accompagna inoltre molto bene a pollo arrosto, manzo alla griglia o arrosto, così come a salumi fini. I piatti a base di funghi selvatici o tartufi offrono abbinamenti particolarmente riusciti. Per quanto riguarda i formaggi, scegliete tipologie a pasta molle a crosta fiorita come Camembert o Brie.
Servizio e conservazione
Il Chorey-les-Beaune Village 2021 si serve al meglio a una temperatura di 16°C. Questo vino può essere apprezzato fin d’ora, ma continuerà a evolvere favorevolmente fino a circa il 2031. La finestra di consumo ottimale è tra circa il 2026 e il 2029, quando gli aromi terziari si saranno pienamente sviluppati.
Un Chorey-les-Beaune elegante e guidato dal frutto
La tenuta
Fondata nel 1880 a Beaune da Joseph Drouhin, allora ventiduenne, la Maison Joseph Drouhin è oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia. Frédéric Drouhin è alla guida dell’azienda, mentre sua sorella Véronique Boss-Drouhin ricopre il ruolo di enologa; Philippe gestisce i vigneti e Laurent supervisiona i mercati nordamericani. La maison possiede circa 100 ettari di vigne distribuiti su sessanta diverse denominazioni in Borgogna, tra cui quattordici grands crus e circa quaranta premiers crus. Pioniera della viticoltura sostenibile, la tenuta coltiva l’intero vigneto in biodinamica dal 1997, diventando una delle più grandi realtà biodinamiche della Borgogna. Dal 1987 la famiglia possiede anche Domaine Drouhin Oregon nella Willamette Valley.
Il vigneto
Chorey-les-Beaune si trova in pianura, ai piedi della scarpata della Côte d'Or, immediatamente a nord ed est dell’appellazione di Beaune. Le viti crescono su suoli composti principalmente da marne calcaree alluvionali su un sottosuolo pietroso. In alcune zone vicino ad Aloxe-Corton sono presenti banchi di ghiaie alluvionali ricche di calcare, mentre verso Savigny-les-Beaune i terreni diventano più argillosi, con componenti di calcare pietroso. Questa composizione geologica conferisce ai vini un’eleganza naturale, una struttura moderata e tannini raffinati.
L’annata
L’annata 2021 in Borgogna è stata segnata da sfide climatiche eccezionali. Dopo un inverno mite e un germogliamento precoce a fine marzo, gelate devastanti hanno colpito la regione all’inizio di aprile, in particolare nella notte del 5 aprile, quando le temperature sono scese fino a meno 7 gradi Celsius. Queste gelate hanno ridotto significativamente le rese, con il Pinot Noir meno colpito rispetto allo Chardonnay grazie al suo ciclo vegetativo leggermente più tardivo. I mesi di maggio e giugno hanno richiesto una vigilanza accresciuta contro la peronospora. Fortunatamente, settembre ha offerto condizioni favorevoli, consentendo una vendemmia sana iniziata il 10 settembre nella Côte d'Or. Nonostante i volumi ridotti, la concentrazione e la qualità delle uve si sono rivelate notevoli.
Vinificazione e affinamento
Il Chorey-les-Beaune Village 2021 è prodotto con uve provenienti da proprietà di famiglia, oltre che da acquisti selezionati di uve reperite secondo rigorosi capitolati. La vendemmia è svolta a mano, con un’accurata cernita effettuata sia in vigna sia in cantina. Dopo la diraspatura completa, la fermentazione avviene in piccole vasche aperte per due o tre settimane, con follature e rimontaggi regolari. La fermentazione è condotta esclusivamente con lieviti indigeni. Dopo la pressatura verticale e un assemblaggio definito tramite degustazione, il vino affina per dodici-sedici mesi in barrique di rovere francese di alta foresta, di cui circa il 20% nuove. Degustazioni settimanali guidano le scelte di vinificazione per tutta la durata dell’affinamento.
Vitigno
100% Pinot Noir






