
Patrick Javillier : Meursault Village "Cuvée Tête de Murger" 2018
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Meursault Village "Cuvée Tête de Murger" 2018 di Patrick Javillier
Degustazione
Colore
Il colore mostra una splendida tonalità dorata, tipica dei Meursault ben realizzati.
Naso
Il naso rivela progressivamente una fine profondità minerale con note agrumate, in particolare di limone giallo.
Palato
Il palato colpisce per la sua notevole qualità. Offre grande finezza insieme a una persistente freschezza aromatica. La trama è ampia, con una mineralità evidente e un gusto generoso. Il vino riempie piacevolmente la bocca, sostenuto da una struttura morbida e leggermente granulosa. I sentori di limone si protraggono in un finale lungo e persistente, riflettendo un equilibrio elegante tra ricchezza e vivacità.
Abbinamenti gastronomici
Questo Meursault si abbina idealmente a pesci raffinati come il branzino alla griglia servito con salsa beurre blanc e purè di pastinaca. È perfetto anche con capesante semplicemente scottate accompagnate da una mousseline di cavolfiore. Le carni bianche in salse cremose—come il pollame alla crema con spugnole o il vitello brasato con finferli e polenta cremosa—offrono abbinamenti eccellenti. Crostacei come l’aragosta alla griglia con burro al limone e formaggi stagionati a crosta fiorita completano armoniosamente questo vino.
Servizio e conservazione
Questo Meursault 2018 si può gustare fin da ora e continuerà a evolvere favorevolmente negli anni a venire, sviluppando progressivamente note di nocciola tostata, pan di spezie e miele.
La finezza e la mineralità di un Meursault di Patrick Javillier
La tenuta
Il Domaine Patrick Javillier affonda le sue origini nel 1945, quando Raymond Javillier decise di coltivare due ettari di vigne di famiglia a Meursault. Nel 1974 suo figlio Patrick, formatosi in enologia a Dijon, rilevò ufficialmente la tenuta e ne avviò la graduale espansione. Oggi Marion Javillier e Pierre-Emmanuel Lamy gestiscono la proprietà, che si estende su dieci ettari nella Côte de Beaune. La tenuta è rinomata per l’approccio preciso e ponderato alla vinificazione, che unisce rigore tecnico e profondo rispetto per l’espressione dei terroir della Borgogna.
Il vigneto
Il vigneto di Meursault gode di una posizione strategica nella Côte de Beaune, riconosciuta in tutto il mondo come la capitale dei grandi vini bianchi della Borgogna. Le parcelle si trovano a mezza costa, una collocazione ideale che assicura un equilibrio ottimale tra esposizione al sole e drenaggio naturale. I suoli sono composti principalmente da marne e calcare, con una significativa presenza di fossili marini che conferisce ai vini una mineralità distintiva. Questa composizione geologica spiega le caratteristiche note minerali che definiscono i grandi Meursault. La tenuta coltiva diversi prestigiosi climat, tra cui Tête de Murger, Les Clousots e Les Tillets, ciascuno espressione delle sfumature specifiche del proprio terroir d’origine.
L’annata
Il 2018 si è rivelato particolarmente favorevole in Borgogna. Dopo un inizio di primavera piovoso, l’estate ha portato una relativa siccità senza eventi meteorologici catastrofici. Una piccola quantità di pioggia poco prima della vendemmia ha fornito un gradito sollievo alle viti. Questa combinazione di condizioni ha reso possibile ottenere uve in uno stato sanitario eccezionale, con grappoli puliti e volumi generosi. L’annata 2018 si distingue quindi per l’assenza di problemi di marciume o di malattie, offrendo un’eccellente qualità complessiva che i viticoltori non vedevano da diversi anni.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia viene effettuata interamente a mano, consentendo una selezione ottimale delle uve. Dopo pressatura pneumatica e illimpidimento, il mosto viene trasferito in barrique di rovere dove fermenta con lieviti indigeni. La fermentazione malolattica avviene naturalmente, seguita da un affinamento di 16-18 mesi in botte. Durante questo periodo, i vini vengono regolarmente rimescolati (bâtonnage), aumentando la loro trama e complessità. La percentuale di legno nuovo varia a seconda delle cuvée e dei terroir, permettendo una sottile integrazione del rovere. Il Meursault 2018 viene imbottigliato con chiarifiche e filtrazioni minime, preservando così l’integrità del vino e l’espressione autentica del terroir.
Vitigno
100% Chardonnay






