
Patrick Javillier : Meursault Village "Cuvée Tête de Murger" 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per il Meursault Village "Cuvée Tête de Murger" 2020 di Patrick Javillier
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta una tonalità gialla con riflessi brillanti.
Naso
Il naso rivela grande finezza, con aromi precisi di frutti bianchi, in particolare note agrumate (limone, pompelmo), pesca bianca e mela. Delicati tocchi floreali di acacia e biancospino completano il bouquet, mentre una spiccata dimensione minerale, che richiama la pietra focaia, aggiunge complessità.
Palato
Al palato, questo Meursault 2020 seduce per l’eccellente volume e la sua ricchezza. La trama è rotonda e armoniosa, con una mineralità ancora più marcata che dona struttura all’insieme. Il palato esprime sapori di nocciola, mandorla e miele, valorizzati da una bella concentrazione di estratto secco che conferisce al vino una struttura tesa e una notevole definizione. Il finale complesso e splendidamente persistente esprime una potenza concentrata.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Meursault 2020 si abbina perfettamente a delicati piatti di pollame, in particolare al pollo in salsa alla panna. Si sposa inoltre molto bene con pesci in salsa al burro, crostacei come aragosta e scampi, così come con formaggi stagionati quali Comté o Gruyère. Anche piatti di vitello con funghi e panna offrono un abbinamento armonioso.
Servizio e conservazione
Questo Meursault 2020 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 11 e 13°C. Il vino beneficerà di cinque-otto anni di affinamento in cantina per raggiungere il suo apice e può essere conservato fino a circa il 2033.
Un Meursault segnato da mineralità e raffinatezza
La tenuta
Domaine Patrick Javillier è stata fondata nel 1974, quando Patrick Javillier, laureato in enologia all’Università di Digione, ha rilevato la tenuta di famiglia creata da suo padre Raymond nel 1945. Oggi Patrick Javillier guida ancora la proprietà insieme alle figlie Marion e Laurène, nonché a Pierre-Emmanuel Lamy, suo genero. La tenuta si estende per circa undici ettari in cinque comuni della Côte de Beaune e copre quattordici diverse appellations. Certificata Haute Valeur Environnementale, la proprietà pratica una viticoltura sostenibile nel rispetto della biodiversità.
Il vigneto
Questo Meursault proviene da diverse parcelle situate nell’omonimo villaggio, nel cuore della Côte de Beaune in Borgogna. Le viti crescono su suoli marnoso-calcarei con esposizione a sud-est, offrendo condizioni ideali per l’espressione dello Chardonnay. Le parcelle che compongono questa cuvée includono, in particolare, Les Clousots e Les Tillets, ciascuna con la propria interpretazione del terroir. L’età delle viti varia, con alcune parcelle che presentano ceppi di oltre quarant’anni. La vendemmia viene effettuata a mano, consentendo una rigorosa selezione delle uve al punto ottimale di maturazione.
L’annata
L’annata 2020 in Borgogna è stata caratterizzata da un inverno eccezionalmente mite seguito da una primavera calda che ha innescato un germogliamento precoce, con quasi tre settimane di anticipo rispetto al 2019. L’estate si è rivelata particolarmente calda e secca, con piogge sporadiche in giugno e luglio insufficienti a evitare un moderato stress idrico nelle viti. Fortunatamente, notti relativamente fresche a fine estate e all’inizio dell’autunno hanno contribuito a preservare l’acidità delle uve, consentendo al contempo una bella maturazione. Per i bianchi, il 2020 ha offerto una qualità generosa con un eccellente equilibrio tra acidità e concentrazione. Marion Javillier ha descritto il 2020 come un’ottima annata, con quantità ragionevoli e fine qualità sia per i bianchi sia per i rossi.
Vinificazione e affinamento
Le uve di questo Meursault 2020 vengono pressate pneumaticamente dopo la vendemmia, quindi il mosto subisce una decantazione naturale prima della fermentazione. La vinificazione avviene in barrique, con ogni parcella vinificata separatamente, e persino ogni barrique singolarmente. Alla fermentazione alcolica segue una fermentazione malolattica spontanea. I vini vengono poi affinati sulle fecce fini per circa diciassette-diciotto mesi, con bâtonnage regolari per arricchire la tessitura. La percentuale di legno nuovo è intorno al 25-30%. L’assemblaggio finale avviene solo dopo questo lungo affinamento, permettendo a Patrick Javillier di unire le diverse espressioni delle parcelle. Il vino viene imbottigliato con filtrazione e chiarifica minime.
Vitigno
100% Chardonnay






