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Patrick Javillier : Savigny-Les-Beaune Village "Les Montchenevoy" 2022
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Savigny-Les-Beaune Village "Les Montchenevoy" 2022 di Patrick Javillier
Degustazione
Colore
Di grande purezza, il colore giallo paglierino chiaro brilla con una bella freschezza.
Naso
Il bouquet aromatico si apre con una marcata mineralità, armoniosamente completata da note di agrumi che evocano il limone e il pompelmo.
Gusto
Il palato offre un perfetto equilibrio tra rotondità e acidità. La texture ricca si combina con una bella tensione, distendendosi in un finale persistente che esalta l'identità minerale e agrumata del vino.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino bianco si abbina magnificamente a frutti di mare delicati come ostriche, capesante o crostacei come scampi e astice. Si accompagna splendidamente anche a carni bianche, come pollame arrosto o cotto in brodo leggero, così come a piatti raffinati a base di verdure.
Servizio e conservazione
Per una degustazione ottimale, questo vino va servito a una temperatura compresa tra 8 e 12°C, senza decantazione preliminare, al fine di preservarne gli aromi. Molto piacevole già in gioventù, possiede una struttura elegante che gli consente di evolvere in cantina, con una finestra di consumo ideale fino a circa il 2028.
L'eleganza e la tensione minerale di un vino bianco atipico della Côte de Beaune
La tenuta
Fondata nel 1945 da Raymond Javillier con appena due ettari, la Domaine Patrick Javillier è un nome di riferimento in Borgogna. Situata a Meursault, la tenuta si estende oggi su 11 ettari di vigneti. Rilevata nel 1974 da Patrick Javillier, la tenuta si è distinta per il suo approccio scientifico, la precisione e l'affinamento prolungato sui lieviti. Oggi la terza generazione, rappresentata da Marion Javillier e suo marito Pierre-Emmanuel Lamy, insieme a Catherine e Laurène, gestisce la tenuta. Con passione portano avanti questa filosofia esigente, producendo vini rinomati per il loro equilibrio e la pura espressione del loro terroir.
Il vigneto
Questo vino proviene da una piccola parcella di 0,70 ettari denominata "Les Montchenevoy", situata sui pendii superiori della denominazione Savigny-Les-Beaune. Arroccata a oltre 350 metri di altitudine su un pendio esposto a ovest e circondata da boschi, questo terroir atipico per i vini bianchi beneficia di un microclima fresco che favorisce una maturazione lenta degli acini. Le vigne crescono su suoli complessi composti da marne poggianti su un substrato calcareo, che conferiscono al vino la sua firma minerale unica. La tenuta privilegia una viticoltura meticolosa con rendimenti controllati e una vendemmia interamente manuale.
L'annata
Il 2022 si distingue come un'annata eccellente. Dopo precipitazioni adeguate all'inizio della stagione vegetativa, l'estate ha portato condizioni calde e secche ideali per la maturazione. Queste condizioni climatiche favorevoli hanno permesso una vendemmia precoce, iniziata a fine agosto, dando uve eccezionalmente equilibrate.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione di questo vino segue una filosofia di minimo intervento. Dopo una pressatura pneumatica delicata che preserva le fecce fini e la decantazione statica, i mosti fermentano grazie a lieviti indigeni in botti di legno. Il vino subisce poi un affinamento prolungato sulle proprie fecce fini per 12-16 mesi, accompagnato da un regolare bâtonnage (rimescolamento delle fecce). Per questa cuvée, l'uso di botti nuove è minimo, se non del tutto assente, al fine di preservare tutta la purezza e la freschezza del frutto.
Vitigno
Chardonnay (100%)






