<iframe src="//www.googletagmanager.com/ns.html?id=GTM-MXK97HQ" height="0" width="0" style="display:none;visibility:hidden"></iframe>Selezione di Supertuscan
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Prodotti (19)

Super Tuscan

I Supertuscan sono dei vini rossi prodotti in Toscana che non seguono, di proposito, un determinato disciplinare di produzione. Questo termine, che non indica una denominazione, è stato coniato dal celebre critico americano Robert Parker. Il concetto fu inventato negli anni '80 da dei viticoltori toscani stanchi del regolamento della DOC Chianti, la quale autorizza solamente l'impiego di vitigni autoctoni. L'assemblaggio di questi vitigni con dei vitigni internazionali (Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc...) ha permesso la nascita dei Supertuscan. In questi vini, ritroviamo spesso un bouquet fruttato, con aromi di ciliegia, di prugna, note di spezie e di tabacco.
J. Suckling
98 / 100
Parker
97 / 100
Tenuta San Guido : Sassicaia 2015
Toscana - Bolgheri - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 12 Bottiglie (75cl)
Vini rari
Parker
96 / 100
Castello di Ama : L'Apparita 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie in cofanetto (75cl)
Disponibile in consegna
J. Suckling
98 / 100
Parker
95 / 100
Tua Rita : Syrah per Sempre 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 3 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Disponibile in consegna
J. Suckling
99 / 100
Parker
96 / 100
Disponibile in consegna
La Massa : Giorgio Primo 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Parker
97 / 100
Grattamacco 2015
 T.T.C.Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
J. Suckling
98 / 100
Parker
93 / 100
Tenuta Sette Ponti : Oreno 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Parker
92 / 100
Barone Ricasoli : Casalferro 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Disponibile in consegna
J. Suckling
97 / 100
Parker
96 / 100
Il Borro : Il Borro 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Parker
94 / 100
Castello di Volpaia : Balifico 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Castello di Ama : Il Chiuso 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
San Felice : Pugnitello 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Disponibile in consegna
Ampeleia : Ampeleia 2015
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Parker
92+ / 100
Il Borro : Polissena 2015
Toscana - Toscana - Rosso
 T.T.C.Un cartone di 6 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna
Parker
88 / 100
Disponibile in consegna
Ampeleia : Kepos 2015
 T.T.C.Un cartone di 12 Bottiglie (75cl)
Disponibile in consegna

Super tuscan, la rivoluzione dei vini toscani

I Super tuscan sono tra i vini toscani (ma anche vini italiani) più noti all’estero. Oggi mostri sacri del vino del Belpaese, hanno alle spalle una storia di rivalsa. Chi li ha creati? Come mai si chiamano così? Quali sono le tenute più prestigiose?

I vini Super tuscan, dall’egemonia del Chianti…

I vini Super tuscan oggi sono i miti tra i miti dei vini della Toscana. Consacrati al rango di super star dalla critica internazionale, per lungo tempo hanno fatico a emergere nella percezione della critica enologica d’Italia. Rivoluzionari, innovativi e internazionali, i vini Super tuscan nascono in un contesto all’epoca religiosamente fedele alla tradizione. Infatti si può dire che inizialmente i Super tuscan si identificano come altro da qualcosa, in particolare altro da Chianti.

 

Super tuscan
© Tua Rita

 

La storia inizia con la prima riflessione sul blend del Chianti. In principio è il barone Bettino Ricasoli, della stessa antica famiglia proprietaria dell’azienda Barone Ricasoli. Egli è un grande appassionato di vini e stabilisce quello che diventa il modello per tutti i produttori di Chianti dopo di lui. È lui a comprendere le potenzialità dell’uva Sangiovese nel territorio della Toscana. Nella ricetta del Chianti che egli formula, se il Sangiovese è il protagonista, il blend contiene il Canaiolo, che dona colore e dolcezza, ma anche vitigni a bacca bianca, come il Trebbiano e/o la Malvasia Toscana, per un’aggiunta di acidità.

Questa rimane la maniera di fare Chianti per lungo tempo. Una miscela sacra e intoccabile perché ritenuta perfetta. Diventa così il blend normalizzato dalla DOC Chianti, quando questa viene istituita nel 1967.

 

… al successo del Sassicaia

Dalla denominazione Chianti restano esclusi tutti quei vini che non seguono la ricetta Ricasoli. Ciò significa che i 100% Sangiovese devono accontentarsi della qualifica di Vino da Tavola (e in seguito IGT Toscana). Come accade, per citare un esempio, per il Coltassala di Castello di Volpaia, un Sangiovese in purezza che oggi è uno dei cru migliori della tenuta.

Ne restano naturalmente esclusi anche i vini che sperimentano vitigni diversi dal Sangiovese. Ma una piccola grande rivoluzione avviene intorno agli anni ’60 e l’apripista è il celebre Sassicaia della Tenuta San Guido.

 

Super tuscan
© Tenuta San Guido

 

Il visionario marchese Mario Incisa della Rocchetta, dopo i suoi studi di Agraria a Pisa, comincia a covare il sogno di un vino toscano che ricordasse lo stile di Bordeaux. Ispirato dal terreno sassoso simile a quello delle Graves (che significa ghiaia) bordolesi, il marchese si mette a piantare Cabernet. Il nome Sassicaia deriva proprio da questi terreni ghiaiosi.

Grazie ai consigli di Carlo Guerrieri Gonzaga, fresco di studi agricoli, si iniziano ad utilizzare le botti di legno piccole, le barrique. A dir poco insolita, l’idea del Cabernet e di vinificazioni in barrique non riscuote altro che dubbi nei primi tempi. Il vino non viene commercializzato per lungo tempo, rimanendo destinato al consumo in famiglia.

 

Super Tuscan
© Frescobaldi - Tenuta di Nipozzano

 

Arriviamo al 1972 quando l’enologo della famiglia Antinori, il grande Giacomo Tachis, assembla un taglio di diverse annate (dal ’65 al ’69), che esce finalmente in commercio con etichetta 1968. La stampa italiana inizia finalmente ad accorgersi di questo straordinario esperimento vitivinicolo, quando Veronelli nel 1974 pubblica un articolo entusiasta a proposito del Sassicaia 1968 della Tenuta San Guido. La consacrazione alla ribalta internazionale arriva a Londra, alla degustazione alla cieca organizzata da Hugh Johnson nel 1978. Egli inserisce fra i 30 migliori Cabernet Sauvignon del mondo Sassicaia 1972. La concorrenza viene sbaragliata, tra cui anche i più famosi château bordolesi.

 

I Super tuscan vengono riconosciuti per la loro qualità

Il nome Super tuscan sembra sia stato coniato dalla stampa americana, per riferirsi a tutti quei vini toscani, che sul modello esemplare del Sassicaia, vedono i disciplinari esistenti come troppo restrittivi. I punteggi altissimi concessi dalla critica americana valgono l’esplosione del loro successo negli Stati Uniti.

 

Super Tuscan
Castello di Ama © Alessandro Moggi

 

Questi vini si devono a lungo accontentare della qualifica di Vini da tavola. Ma c’è aria di cambiamento negli anni ’80 e il successo del Sassicaia ispira il riconoscimento della DOC Bolgheri nel 1983.

Il Sassicaia, che nel 2018 festeggia i suoi 50 anni, apre le porte della celebrità, ma altri esperimenti vengono fatti. Il Vigorello di San Felice già nel 1968 sperimentava un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot. Il Tignanello dei Marchesi Antinori è un altro esempio dei pionieri del Cabernet Sauvignon aggiunto al Sangiovese. Più avanti nel ’78 la Tenuta Tignanello inizia a produrre anche il grande Solaia: Cabernet Sauvignon (60%), Merlot (25%), Cabernet Franc (12%) e Petit Verdot (3%). Anche la Syrah viene utilizzata, come nel Guado al Tasso di Antinori o nello Scrio di Le Macchiole. Il grande boom di questo successo si ha tra gli anni ’80 e ’90, quando nel frattempo molti di questi diventano assurgono all’IGT o alla DOC.

 

Super Tuscan
© Tenuta Luce della Vite

 

A partire dagli anni ’90 si separa dai cosiddetti Super tuscan il filone di coloro che hanno voluto innovare rispetto alla ricetta Ricasoli, ma meno radicalmente. Nel 1994 il disciplinare del Chianti Classico ammette il Sangiovese in purezza e due anni dopo autorizza fino al 15% di Cabernet. A partire dal 2015 le varietà a bacca bianca non sono più autorizzate.

 

Super tuscan, vitigni internazionali alla maniera chiantigiana

Una delle qualità dei vini Super tuscan risiede nell’arte di associare vitigni e terroir. Se è vero che il Sangiovese è il vitigno autoctono più rappresentativo della storia della vinicola della Toscana, e che si presta a interpretarne il territorio in maniera ideale, è anche vero che non è l’unico. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Syrah, benché di origini francesi, su suolo chiantigiano diventano terrosi e si profumano di viola e peonia.

 

Super tuscan
© Castello Di Ama

 

La grandezza dei Super tuscan si trova inoltre nella loro straordinaria capacità di evoluzione. Muscolari e scontrosi in giovinezza, nei decenni sviluppano l’elegante finezza e la nobile rotondità dei più prestigiosi vini del mondo.

Nati da uno spirito ribelle e innovatore, la storia gli ha poi dato ragione. I Super tuscan rimangono tra le stelle più luminose del firmamento dei vini italiani.

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