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Super Tuscan

I Supertuscan sono dei vini rossi prodotti in Toscana che non seguono, di proposito, un determinato disciplinare di produzione. Questo termine, che non indica una denominazione, è stato coniato...Mostra di più

Prodotti (105)
RP
93
JS
92
Tua Rita : Perlato del Bosco 2019
165 € IVA inclusa
27,50 € / Unità
RP
93-95
WS
91
GV
93
Le Macchiole : Messorio 2014
930 € IVA inclusa
155 € / Unità
RP
94
JS
93
Gaja Ca' Marcanda : Camarcanda 2007
1.080 € IVA inclusa
180 € / Unità
RP
95
JS
97
WS
94
Le Macchiole : Messorio 2017
1.090 € IVA inclusa
181,67 € / Unità
Tenuta Frescobaldi di Castiglioni 2018
130 € IVA inclusa
21,67 € / Unità
JS
99
WS
93
Tenuta Sette Ponti : Oreno 2019
420 € IVA inclusa
70 € / Unità
Frescobaldi - Tenuta di Nipozzano : Montesodi 2016
245 € IVA inclusa
40,83 € / Unità
RP
94
GV
95
La Massa : Giorgio Primo 2014
415 € IVA inclusa
69,17 € / Unità
RP
96
JS
96
WS
92
Tua Rita : Giusto di Notri 2018
410 € IVA inclusa
68,33 € / Unità
RP
97
JS
92
Tua Rita : Giusto di Notri 2019
420 € IVA inclusa
70 € / Unità
RP
96
JS
96
WS
90
Tua Rita : Giusto di Notri 2017
440 € IVA inclusa
73,33 € / Unità
RP
94
JS
97
WS
91
Tenuta Sette Ponti : Oreno 2018
425 € IVA inclusa
70,83 € / Unità
JS
95-96
WS
92
GV
94
Tenuta Sette Ponti : Oreno 2017
415 € IVA inclusa
69,17 € / Unità
RP
88
WS
88
GV
91
Tenuta dell'Ornellaia : Le Volte Dell'Ornellaia 2019
135 € IVA inclusa
22,50 € / Unità
WS
88
Castellare di Castellina : Poggio ai Merli 2008
420 € IVA inclusa
70 € / Unità
WS
90
Castellare di Castellina : Poggio ai Merli 2007
425 € IVA inclusa
70,83 € / Unità
RP
95
JS
93-94
WS
92
Vini Biologici
Felsina : Fontalloro 2018
293 € IVA inclusa
48,83 € / Unità
JS
94
WS
94
GV
92
Castellare di Castellina : Poggio ai Merli 2019
455 € IVA inclusa
75,83 € / Unità
WS
88
JR
16
Tenuta San Guido : Le Difese 2019
165 € IVA inclusa
27,50 € / Unità
JS
92
WS
91
Castellare di Castellina : Coniale 2008
299 € IVA inclusa
49,83 € / Unità
RP
92+
JS
91
WS
90
Cecchi : Coevo 2010
360 € IVA inclusa
60 € / Unità
Villa Antinori 2018
250 € IVA inclusa
20,83 € / Unità
Tenuta di Valgiano 2016
510 € IVA inclusa
85 € / Unità
RP
85
JS
91
Castellare di Castellina : Coniale 2010
310 € IVA inclusa
51,67 € / Unità
GV
92
Castellare di Castellina : Coniale 2014
300 € IVA inclusa
50 € / Unità
RP
95
JS
90
WS
93
Rocca di Frassinello : Baffonero 2010
957 € IVA inclusa
319 € / Unità
RP
94+
Ampeleia : Ampeleia 2016
195 € IVA inclusa
32,50 € / Unità
GV
92
Ampeleia : Ampeleia 2014
180 € IVA inclusa
30 € / Unità
JS
94
GV
94
Ampeleia : Ampeleia 2012
185 € IVA inclusa
30,83 € / Unità
RP
96
JS
97
GV
96+
Castello di Ama : L'Apparita 2017
1.500 € IVA inclusa
250 € / Unità
RP
94
JS
95
Frescobaldi - Tenuta Castelgiocondo : Lamaione 2016
430 € IVA inclusa
71,67 € / Unità
RP
92
JS
91
WS
90
Tenuta San Guido : Guidalberto 2018
300 € IVA inclusa
50 € / Unità
RP
99
JS
98
WS
94
Castello di Ama : L'Apparita 2018
1.550 € IVA inclusa
258,33 € / Unità
RP
91
JS
94
WS
93
Castello di Ama : L'Apparita 2013
1.230 € IVA inclusa
205 € / Unità
Frescobaldi - Tenuta Castelgiocondo : Lamaione 2012
365 € IVA inclusa
60,83 € / Unità
Frescobaldi - Tenuta Castelgiocondo : Lamaione 2015
400 € IVA inclusa
66,67 € / Unità
RP
93
WS
92
GV
93+
Castello di Ama : L'Apparita 2014
1.290 € IVA inclusa
215 € / Unità
RP
90
JS
93
GV
93
Frescobaldi - Tenuta Castelgiocondo : Lamaione 2014
375 € IVA inclusa
62,50 € / Unità
RP
96
JS
97
WS
93
Fattoria Le Pupille : Saffredi 2018
Vini rari
510 € IVA inclusa
85 € / Unità
RP
95
JS
94
WS
91
Felsina : Maestro Raro 2018
260 € IVA inclusa
43,33 € / Unità
RP
93
JS
96
WS
94
Le Macchiole : Scrio 2012
635 € IVA inclusa
105,83 € / Unità
RP
96
JS
98
WS
94
Le Macchiole : Scrio 2013
640 € IVA inclusa
106,67 € / Unità
RP
96
JS
94
WS
92
Le Macchiole : Scrio 2011
660 € IVA inclusa
110 € / Unità
RP
96+
JS
98
WS
92
Le Macchiole : Scrio 2016
870 € IVA inclusa
145 € / Unità
JS
97
Orma : Orma 2019
420 € IVA inclusa
70 € / Unità
Prezzo
minus
Annata
minus
2019
2018
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
2009
2008
2007
2000
Produttore
plus
Bottiglia
plus
Uva
plus
Approccio ambientale
plus
Denominazione
plus

Super tuscan, la rivoluzione dei vini toscani

I Super tuscan sono tra i vini toscani (ma anche vini italiani) più noti all’estero. Oggi mostri sacri del vino del Belpaese, hanno alle spalle una storia di rivalsa. Chi li ha creati? Come mai si chiamano così? Quali sono le tenute più prestigiose?

I vini Super tuscan, dall’egemonia del Chianti…

I vini Super tuscan oggi sono i miti tra i miti dei vini della Toscana. Consacrati al rango di super star dalla critica internazionale, per lungo tempo hanno fatico a emergere nella percezione della critica enologica d’Italia. Rivoluzionari, innovativi e internazionali, i vini Super tuscan nascono in un contesto all’epoca religiosamente fedele alla tradizione. Infatti si può dire che inizialmente i Super tuscan si identificano come altro da qualcosa, in particolare altro da Chianti.

 

Super tuscan
© Tua Rita

 

La storia inizia con la prima riflessione sul blend del Chianti. In principio è il barone Bettino Ricasoli, della stessa antica famiglia proprietaria dell’azienda Barone Ricasoli. Egli è un grande appassionato di vini e stabilisce quello che diventa il modello per tutti i produttori di Chianti dopo di lui. È lui a comprendere le potenzialità dell’uva Sangiovese nel territorio della Toscana. Nella ricetta del Chianti che egli formula, se il Sangiovese è il protagonista, il blend contiene il Canaiolo, che dona colore e dolcezza, ma anche vitigni a bacca bianca, come il Trebbiano e/o la Malvasia Toscana, per un’aggiunta di acidità.

Questa rimane la maniera di fare Chianti per lungo tempo. Una miscela sacra e intoccabile perché ritenuta perfetta. Diventa così il blend normalizzato dalla DOC Chianti, quando questa viene istituita nel 1967.

 

… al successo del Sassicaia

Dalla denominazione Chianti restano esclusi tutti quei vini che non seguono la ricetta Ricasoli. Ciò significa che i 100% Sangiovese devono accontentarsi della qualifica di Vino da Tavola (e in seguito IGT Toscana). Come accade, per citare un esempio, per il Coltassala di Castello di Volpaia, un Sangiovese in purezza che oggi è uno dei cru migliori della tenuta.

Ne restano naturalmente esclusi anche i vini che sperimentano vitigni diversi dal Sangiovese. Ma una piccola grande rivoluzione avviene intorno agli anni ’60 e l’apripista è il celebre Sassicaia della Tenuta San Guido.

 

Super tuscan
© Tenuta San Guido

 

Il visionario marchese Mario Incisa della Rocchetta, dopo i suoi studi di Agraria a Pisa, comincia a covare il sogno di un vino toscano che ricordasse lo stile di Bordeaux. Ispirato dal terreno sassoso simile a quello delle Graves (che significa ghiaia) bordolesi, il marchese si mette a piantare Cabernet. Il nome Sassicaia deriva proprio da questi terreni ghiaiosi.

Grazie ai consigli di Carlo Guerrieri Gonzaga, fresco di studi agricoli, si iniziano ad utilizzare le botti di legno piccole, le barrique. A dir poco insolita, l’idea del Cabernet e di vinificazioni in barrique non riscuote altro che dubbi nei primi tempi. Il vino non viene commercializzato per lungo tempo, rimanendo destinato al consumo in famiglia.

 

Super Tuscan
© Frescobaldi - Tenuta di Nipozzano

 

Arriviamo al 1972 quando l’enologo della famiglia Antinori, il grande Giacomo Tachis, assembla un taglio di diverse annate (dal ’65 al ’69), che esce finalmente in commercio con etichetta 1968. La stampa italiana inizia finalmente ad accorgersi di questo straordinario esperimento vitivinicolo, quando Veronelli nel 1974 pubblica un articolo entusiasta a proposito del Sassicaia 1968 della Tenuta San Guido. La consacrazione alla ribalta internazionale arriva a Londra, alla degustazione alla cieca organizzata da Hugh Johnson nel 1978. Egli inserisce fra i 30 migliori Cabernet Sauvignon del mondo Sassicaia 1972. La concorrenza viene sbaragliata, tra cui anche i più famosi château bordolesi.

 

I Super tuscan vengono riconosciuti per la loro qualità

Il nome Super tuscan sembra sia stato coniato dalla stampa americana, per riferirsi a tutti quei vini toscani, che sul modello esemplare del Sassicaia, vedono i disciplinari esistenti come troppo restrittivi. I punteggi altissimi concessi dalla critica americana valgono l’esplosione del loro successo negli Stati Uniti.

 

Super Tuscan
Castello di Ama © Alessandro Moggi

 

Questi vini si devono a lungo accontentare della qualifica di Vini da tavola. Ma c’è aria di cambiamento negli anni ’80 e il successo del Sassicaia ispira il riconoscimento della DOC Bolgheri nel 1983.

Il Sassicaia, che nel 2018 festeggia i suoi 50 anni, apre le porte della celebrità, ma altri esperimenti vengono fatti. Il Vigorello di San Felice già nel 1968 sperimentava un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot. Il Tignanello dei Marchesi Antinori è un altro esempio dei pionieri del Cabernet Sauvignon aggiunto al Sangiovese. Più avanti nel ’78 la Tenuta Tignanello inizia a produrre anche il grande Solaia: Cabernet Sauvignon (60%), Merlot (25%), Cabernet Franc (12%) e Petit Verdot (3%). Anche la Syrah viene utilizzata, come nel Guado al Tasso di Antinori o nello Scrio di Le Macchiole. Il grande boom di questo successo si ha tra gli anni ’80 e ’90, quando nel frattempo molti di questi diventano assurgono all’IGT o alla DOC.

 

Super Tuscan
© Tenuta Luce della Vite

 

A partire dagli anni ’90 si separa dai cosiddetti Super tuscan il filone di coloro che hanno voluto innovare rispetto alla ricetta Ricasoli, ma meno radicalmente. Nel 1994 il disciplinare del Chianti Classico ammette il Sangiovese in purezza e due anni dopo autorizza fino al 15% di Cabernet. A partire dal 2015 le varietà a bacca bianca non sono più autorizzate.

 

Super tuscan, vitigni internazionali alla maniera chiantigiana

Una delle qualità dei vini Super tuscan risiede nell’arte di associare vitigni e terroir. Se è vero che il Sangiovese è il vitigno autoctono più rappresentativo della storia della vinicola della Toscana, e che si presta a interpretarne il territorio in maniera ideale, è anche vero che non è l’unico. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Syrah, benché di origini francesi, su suolo chiantigiano diventano terrosi e si profumano di viola e peonia.

 

Super tuscan
© Castello Di Ama

 

La grandezza dei Super tuscan si trova inoltre nella loro straordinaria capacità di evoluzione. Muscolari e scontrosi in giovinezza, nei decenni sviluppano l’elegante finezza e la nobile rotondità dei più prestigiosi vini del mondo.

Nati da uno spirito ribelle e innovatore, la storia gli ha poi dato ragione. I Super tuscan rimangono tra le stelle più luminose del firmamento dei vini italiani.

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