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Chandon de Briailles : Pernand-Vergelesses 1er cru "Ile des Vergelesses" 2022
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Pernand-Vergelesses 1er Cru "Ile des Vergelesses" 2022 Chandon de Briailles
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità rubino intensa con riflessi granato.
Naso
Il bouquet rivela eleganti aromi di frutti rossi e neri, ciliegia e prugna, sottolineati da una nota minerale e salina. Delicati tocchi floreali, terra smossa di recente e un accenno di mentolo arricchiscono ulteriormente questa tavolozza olfattiva.
Palato
Corposo e rotondo, il palato seduce per equilibrio e struttura. Intensi sapori di frutti neri si intrecciano con note saline e iodate tipiche del suo terroir. I tannini sono morbidi e setosi, e conducono a un finale persistente segnato da mineralità e delicate nuance erbacee.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino rosso si abbina magnificamente a carni saporite come il vitello arrosto o brasato in salsa, l'agnello alla griglia o la selvaggina da penna come il fagiano o la faraona. La sua mineralità salina gli permette inoltre di accompagnare crostacei serviti con salsa al burro, così come formaggi regionali come il Reblochon, il Mont d'Or o formaggi di capra stagionati.
Servizio e conservazione
Per una degustazione ottimale, si consiglia di servire questo Pernand-Vergelesses 1er Cru "Ile des Vergelesses" 2022 a una temperatura compresa tra 16 e 17°C. Questo vino, pensato per l'invecchiamento, può essere conservato in cantina e si potrà apprezzare pienamente fino al 2045 circa.
Altre caratteristiche
Questo vino ha un tenore alcolico moderato di circa il 13,5%.
L'eleganza minerale di un Premier Cru della Borgogna di Chandon de Briailles
La tenuta
Fondata nel 1834 da Pierre Guillemot, la tenuta Chandon de Briailles è una proprietà storica situata a Savigny-lès-Beaune, nel cuore della Borgogna, in Francia. Estesa su quasi 14 ettari, questo vigneto è oggi gestito dai fratelli Claude e François de Nicolay, che incarnano la continuità familiare. Pioniera nel suo approccio ambientale, la tenuta si distingue per la sua viticoltura certificata biodinamica, l'utilizzo esclusivo di cavalli da tiro per la lavorazione del suolo e i suoi innovativi trattamenti naturali. Questi metodi artigianali danno vita a vini autentici, riflesso puro dei loro terroir.
Il vigneto
Il Pernand-Vergelesses 1er Cru "Ile des Vergelesses" 2022 proviene da una parcella di 2,1 ettari dedicata ai vitigni a bacca rossa, situata all'interno di un climat di 9,4 ettari a mezza costa. Situati a un'altitudine compresa tra 270 e 285 metri, i vigneti beneficiano di un'esposizione ideale a sud-est e di una pendenza costante che garantisce un drenaggio perfetto. Il terroir è composto da suoli complessi che combinano marne, depositi calcarei ed elementi argillo-ferrosi, conferendo al vino la sua firma minerale unica. La tenuta privilegia un lavoro manuale meticoloso e un approccio naturale per preservare la biodiversità e la salute della vite.
L'annata
L'annata 2022 ha offerto condizioni meteorologiche molto favorevoli per la vite. Dopo un inizio di stagione vegetativa segnato da un deficit di precipitazioni, piogge strategiche a fine giugno e a metà agosto hanno permesso di evitare uno stress idrico eccessivo. Sostenuta da temperature superiori alla media stagionale e da un soleggiamento record, questa annata ha garantito una maturazione fenolica ottimale degli acini, vendemmiati tra fine agosto e inizio settembre.
Vinificazione e affinamento
La creazione del Pernand-Vergelesses 1er Cru "Ile des Vergelesses" 2022 si basa su una filosofia di intervento minimo. Dopo una rigorosa selezione, i grappoli, per la maggior parte interi, fermentano naturalmente grazie ai lieviti indigeni in tini aperti di legno o cemento. Un periodo di macerazione di circa quindici giorni, scandito da rimontaggi e follature manuali, consente un'estrazione delicata. I trasferimenti vengono effettuati per gravità per preservare la delicatezza del vino. Il vino viene poi affinato per 14-20 mesi in barrique di rovere francese da 228 litri, con una percentuale molto ridotta di legno nuovo, in cantine storiche risalenti al XIII secolo.




