
Thibault Liger-Belair : Clos Vougeot Grand cru 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Clos Vougeot 2021 di Thibault Liger-Belair
Degustazione
Vista
Il vino mostra un colore rosso rubino profondo con riflessi violacei visibili sull’unghia.
Naso
Il naso rivela una straordinaria complessità aromatica, con profumi di amarena e ciliegia scura accompagnati da lamponi maturi. Con l’aerazione emergono note terziarie di tartufo, sostenute da sfumature minerali e da accenni di spezie brune che ricordano noce moscata e cannella.
Bocca
L’attacco è delicato e setoso, seguito da una trama vellutata sorretta da tannini fini e perfettamente integrati. Il palato esprime intensi sapori di frutti rossi e neri, esaltati da note terrose e minerali. Il finale lungo e persistente indugia con sensazioni minerali saline caratteristiche del terroir calcareo.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino si abbina armoniosamente a raffinate carni rosse come il petto d’anatra affumicato su legno di ginepro. Si accompagna inoltre con eleganza a piatti a base di tartufo o funghi, come un risotto al tartufo. Pollame arrosto, selvaggina da penna e formaggi stagionati a pasta dura come il Comté sono altri eccellenti abbinamenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Clos Vougeot 2021 tra 16 e 18°C. Una decantazione di circa un’ora prima del servizio permetterà al vino di esprimere pienamente la sua complessità aromatica. Questo vino non dovrebbe essere avvicinato prima di circa il 2028. La finestra di degustazione ottimale si estenderà approssimativamente dal 2031 al 2040, con un potenziale di affinamento che potrà arrivare indicativamente al 2044-2050 in condizioni ideali di conservazione.
Un grand cru di Borgogna potente ma raffinato
La tenuta
Il Domaine Thibault Liger-Belair è stato fondato nel 2001, quando Thibault Liger-Belair ha rilevato i vigneti di famiglia situati a Nuits-Saint-Georges, in Côte-d'Or. Erede di una tradizione vitivinicola che risale al 1720 con Claude Marey, Thibault perpetua un sapere ancestrale abbracciando al contempo un approccio decisamente moderno. La tenuta si estende su circa quattordici ettari in diverse prestigiose denominazioni della Côte-d'Or, tra cui parcelle Grand Cru come Richebourg e Clos de Vougeot. Formato in viticoltura ed enologia, Thibault Liger-Belair oggi conduce il domaine con una filosofia incentrata sull’ascolto del terroir e sul minimo intervento. Il domaine si distingue per strutture contemporanee alimentate da energia geotermica e solare, a testimonianza di un forte impegno ambientale.
Il vigneto
Il Clos Vougeot è uno dei più grandi e prestigiosi Grands Crus della Côte-de-Nuits, con un’estensione di circa cinquanta ettari. La parcella del Domaine Thibault Liger-Belair copre settantacinque are e si trova nella parte meridionale del Clos Vougeot, vicino al confine con Échezeaux. Questa parcella presenta una notevole diversità di suoli con tre tipologie distinte distribuite da nord a sud: suoli calcarei e sassosi a nord, argillo-calcarei con presenza di chailles al centro e argille più profonde a sud. Questa configurazione unica consente di esprimere l’intera tavolozza aromatica del Clos Vougeot in un’unica cuvée.
L’annata
L’annata 2021 in Borgogna si è rivelata particolarmente impegnativa per i viticoltori. Una gelata tardiva in aprile ha causato danni significativi ai giovani germogli, riducendo considerevolmente le rese. La fioritura si è svolta in condizioni favorevoli nel mese di maggio. L’invaiatura ha beneficiato di un tempo soleggiato a metà agosto, favorendo una maturazione sana. La vendemmia è stata effettuata in settembre in condizioni che hanno permesso una rigorosa selezione delle uve. Nonostante le difficoltà climatiche, i volumi ridotti hanno concentrato aromi e composti fenolici, dando vita a vini di notevole intensità.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia del Clos Vougeot 2021 è stata effettuata a mano, con una rigorosa selezione dei grappoli al punto di maturazione ottimale. È stata realizzata una meticolosa cernita in tre fasi per trattenere solo gli acini più sani. La vinificazione ha incluso circa il 40% di uve a grappolo intero, con il resto diraspato. La fermentazione si è svolta per un periodo di circa tre settimane, con estrazioni delicate che hanno privilegiato la finezza piuttosto che la potenza tannica. L’affinamento è stato condotto in barrique di rovere francese con un massimo del 50% di legno nuovo, permettendo al legno di integrarsi armoniosamente senza mascherare l’espressione del frutto e del terroir. Il periodo di affinamento è durato diversi mesi prima dell’assemblaggio e dell’imbottigliamento.
Vitigno
100% Pinot Noir





