
Domaine Nicolas Rossignol : Volnay 1er cru "Clos des Angles" 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Volnay 1er Cru "Clos des Angles" 2021 di Domaine Nicolas Rossignol
Degustazione
Vista
Il vino presenta un colore rosso ciliegia con riflessi luminosi.
Naso
Il naso si apre su un bouquet complesso di frutti rossi maturi, in particolare ciliegia e lampone, accompagnati da delicate note floreali di peonia. Sottili accenni boisé, leggermente affumicati, completano armoniosamente il profilo aromatico.
Bocca
L’attacco è setoso e delicato. Al palato, questo vino rivela una trama vellutata sostenuta da tannini fini ed eleganti. La sua struttura equilibrata si unisce a una freschezza tonificante e a persistenti note fruttate. Il finale lungo e raffinato testimonia l’eccezionale qualità di questo premier cru.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Volnay 1er Cru "Clos des Angles" 2021 si abbina perfettamente a roast beef, coniglio in salsa o pollame arrosto ruspante. È magnifico anche con un risotto ai funghi selvatici o con Camembert stagionato. Gli amanti dei formaggi lo apprezzeranno con Chaource o con un Reblochon cremoso.
Servizio e conservazione
Il Volnay 1er Cru "Clos des Angles" 2021 si gusta al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Circa un’ora di aerazione aiuta a sprigionare pienamente i suoi aromi. Questo vino offre un potenziale di invecchiamento di circa 10-20 anni.
Un Volnay Premier Cru elegante e setoso di Domaine Nicolas Rossignol
La tenuta
Fondato nel 1997 da Nicolas Rossignol, viticoltore di quinta generazione a Volnay, il Domaine Nicolas Rossignol si estende oggi su 17 ettari in diversi villaggi prestigiosi della Côte de Beaune, in Borgogna. In seguito alla fusione nel 2011 con la tenuta di famiglia Rossignol-Jeanniard, Nicolas Rossignol supervisiona oggi un vigneto che copre circa una trentina di appellations diverse. La tenuta si distingue per un approccio viticolo sostenibile ispirato alla biodinamica, senza erbicidi chimici, e per una vinificazione a basso intervento. Nel 2016 è stata costruita a Beaune una cantina moderna e sostenibile, che incarna l’alleanza tra la tradizione borgognona e un’innovazione responsabile.
Il vigneto
Clos des Angles è un terroir situato ai piedi del pendio, all’estremità meridionale dell’appellation Volnay, al confine con Meursault. Questa parcella triangolare deve il suo nome alla sua particolare forma geometrica, collocata all’angolo formato da due strade vitate. Il climat beneficia di un’esposizione ottimale a sud-est, a circa 250 metri sul livello del mare. I suoli argillo-calcarei contengono un’elevata proporzione di piccoli frammenti di calcare frantumato, favorendo un eccellente drenaggio pur mantenendo un livello di umidità misurato. Questa composizione conferisce ai vini di Clos des Angles un carattere equilibrato ed elegante, con una struttura fine e una texture setosa. Questo terroir è noto per dare vini rotondi, accessibili in gioventù, ricchi di frutto.
L’annata
L’annata 2021 in Borgogna è stata segnata da condizioni meteorologiche contrastanti. Dopo un inverno mite, la primavera ha portato episodi di gelate e grandinate. Nonostante queste difficoltà, alle piogge di giugno e luglio è seguito un periodo più stabile, che ha permesso un’ottimale maturazione delle uve. Le rese si sono rivelate molto basse—tra le più ridotte degli ultimi due decenni—favorendo una notevole concentrazione naturale. L’annata 2021 si definisce per freschezza, finezza e trasparenza cristallina, consentendo una pura espressione del terroir. I vini mostrano gradazioni alcoliche moderate e una brillantezza sorprendente, offrendo una splendida passeggiata gustativa più che spettacolari fuochi d’artificio.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Volnay 1er Cru "Clos des Angles" 2021 sono raccolte a mano in piccole cassette da otto chilogrammi. Dopo un rigoroso doppio cernimento—su tavolo vibrante e manuale—la fermentazione alcolica inizia spontaneamente con lieviti indigeni e dura tra sei e otto giorni. Follature e rimontaggi vengono effettuati con una frequenza adattata all’annata. L’affinamento si svolge da dieci a venti mesi in barrique, con una proporzione di legno nuovo variabile a seconda dell’annata. Il vino riposa sulle fecce fini senza travasi per tutta la durata dell’affinamento. La fermentazione malolattica viene volutamente ritardata di circa sei mesi, iniziando nella primavera successiva alla vendemmia. L’imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, preservando così l’integrità e il carattere naturale del vino.
Vitigno
Pinot noir (100%)




