
Joseph Drouhin : Chambertin-Clos de Bèze Grand cru 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per il Chambertin-Clos de Bèze Grand Cru 2019 di Joseph Drouhin
Degustazione
Colore
Il colore rivela una splendida tonalità rosso rubino intenso, profonda e vibrante.
Naso
Potente ma al tempo stesso raffinato, in gioventù il naso evoca aromi di amarena e cioccolato fondente. Con l’aerazione, la tavolozza aromatica si fa progressivamente più complessa, svelando note di spezie dolci, liquirizia e sottobosco.
Palato
Ricco e complesso, il palato offre una trama vellutata che avvolge una struttura tannica fine e ben definita. I tannini conferiscono un’eccellente ossatura, perfettamente bilanciata dalla rotondità del vino. L’acidità naturale dona una tensione vivace e una lunghezza notevole, con un finale persistente che riporta note di ciliegia e liquirizia in un caleidoscopio di sensazioni.
Abbinamenti gastronomici
Questo Chambertin-Clos de Bèze Grand Cru 2019 si abbina splendidamente alla selvaggina da piuma, come pernice arrosto o beccaccia in salsa. È inoltre perfetto con carni rosse arrosto, come agnello nel suo fondo o costata di manzo alla griglia, così come con stufati a lunga cottura come il coq au vin. Anche formaggi a crosta lavata come Époisses o Taleggio, oltre a Comté stagionato, offrono abbinamenti eccellenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Chambertin-Clos de Bèze Grand Cru 2019 a una temperatura compresa tra 16 e 18 °C. Il periodo di consumo ottimale va dai 15 ai 20 anni dalla vendemmia, con un potenziale di invecchiamento che può raggiungere circa 30 anni in condizioni ideali di conservazione.
Un Grand Cru di Borgogna corposo dalla splendida finezza
La Maison
Fondata nel 1880 a Beaune, la Maison Joseph Drouhin è una delle dinastie più rispettate in Borgogna. Guidata dal 2003 dalla quarta generazione della famiglia, con Frédéric Drouhin come presidente e Véronique Boss-Drouhin responsabile della vinificazione, la Maison possiede quasi 250 acri di vigneti distribuiti su 60 denominazioni distinte, tra cui 14 Grands Crus e 20 Premiers Crus. Pioniera della viticoltura biologica e biodinamica dalla fine degli anni ’80, con certificazione ottenuta già nel 1990, Maison Joseph Drouhin incarna l’eccellenza borgognona attraverso vini che esprimono con eleganza e finezza l’essenza di ogni terroir.
Il vigneto
Chambertin-Clos de Bèze si estende su 14,53 ettari nella parte settentrionale della Côte de Nuits, nel comune di Gevrey-Chambertin. Questo vigneto leggendario, la cui storia risale al VII secolo con i monaci dell’Abbazia di Bèze, beneficia di un’esposizione prevalentemente orientale e di una pendenza dolce di circa l’11%. L’altitudine varia dai 275 ai 300 metri. I suoli rivelano una stratificazione complessa: calcare di Premeaux rosa-beige e pietroso nella parte alta del pendio, che lascia il posto a suoli profondi, bruni e ricchi di argilla verso la base. Il substrato roccioso, estremamente ricco di fossili, testimonia l’ambiente marino tropicale che ricopriva questa regione 150 milioni di anni fa, conferendo al vino la sua tipica mineralità.
L’annata
L’annata 2019 si afferma come una delle migliori annate recenti per i vini rossi di Borgogna. L’estate è stata straordinariamente calda, con diverse ondate di calore a fine giugno, a metà luglio e per tutto agosto. Tuttavia, le riserve idriche accumulate durante l’inverno hanno assicurato una maturazione armoniosa delle uve. Tra fine agosto e inizio settembre si è alzato un fresco vento da nord, che ha asciugato i grappoli e ha consentito a zuccheri e acidità di concentrarsi simultaneamente. Questo momento determinante dell’annata ha reso possibile vendemmiare uve dotate al contempo di profondità ed energia, dando vita a vini pieni e setosi, pur restando seducenti e di grande delicatezza.
Vinificazione e affinamento
Le uve per Chambertin-Clos de Bèze Grand Cru 2019 sono vendemmiate a mano in cassette aerate, con un’accurata selezione in vigna e all’arrivo in cantina. La vinificazione prevede dal 20 al 50% di grappoli interi, a seconda del profilo dell’annata. La fermentazione avviene in piccoli tini di legno aperti con lieviti indigeni, accompagnata da follature e rimontaggi effettuati a mano due volte al giorno per 2 o 3 settimane. Dopo la pressatura in pressa verticale, l’affinamento avviene in botti di rovere francese per 16-20 mesi, con il 30% di legno nuovo. In genere non si effettuano né chiarifica né filtrazione, preservando così la pienezza naturale e la mineralità del vino.
Vitigno
100% Pinot Noir






