
William Fèvre : Chablis 1er cru "Vaulorent" Domaine 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dello Chablis 1er cru "Vaulorent" Domaine 2020 di William Fèvre
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità giallo pallido dai riflessi cristallini, caratteristica di uno Chablis giovane ed elegante.
Naso
Il naso svela una notevole complessità aromatica, con note di agrumi (scorza di limone, arancia vivace) e frutta a polpa bianca (pesca bianca, pera). Aromi floreali di fiori bianchi e mughetto si intrecciano a distintive sfumature minerali che evocano gesso, pietra focaia e gusci di ostrica. Cenni di cera d’api aggiungono un’ulteriore dimensione, mentre le note iodate e salmastre richiamano la riva del mare.
Palato
Al palato, questo vino mostra una bella concentrazione mantenendo al contempo freschezza e slancio. L’attacco è energico, sostenuto da una vibrante acidità che struttura l’insieme. Il sorso rivela sapori di agrumi e frutta a polpa bianca, sostenuti da una mineralità salina che dona tensione e allungo. La trama è generosa, con un corpo da medio a pieno che riflette la ricchezza del terroir marnoso. Il finale si prolunga con eleganza, lasciando persistenti note minerali con sottili accenti tostati e iodati.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Chablis 1er cru "Vaulorent" 2020 si abbina naturalmente alle ostriche fresche, creando una perfetta armonia tra la mineralità del vino e il carattere iodato dei frutti di mare. Si sposa magnificamente anche con i prodotti del mare, capesante scottate in padella, aragosta preparata in modo semplice o pesce bianco con beurre blanc. Per abbinamenti più elaborati, questo vino si accorda armoniosamente con piatti di pollame cremosi, preparazioni a base di funghi, terrina di foie gras o asparagi con salsa olandese. Anche i piatti mediterranei con olive ed erbe fresche sono eccellenti compagni.
Servizio e affinamento
Questo Chablis 1er cru "Vaulorent" 2020 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 10 e 12°C. Pur essendo già piacevole oggi, questo vino trarrà beneficio dall’affinamento in cantina e potrà migliorare fino a circa il 2050, sviluppando nel tempo aromi terziari più complessi. Una finestra di consumo ottimale si apre a partire dal 2025-2026.
Uno Chablis premier cru con sfumature da grand cru, pura espressione del terroir kimmeridgiano
La tenuta
Fondato nel 1959, il Domaine William Fèvre è oggi il principale proprietario di vigneti grand cru a Chablis. Dal 1998, Didier Séguier gestisce questa tenuta di 70 ettari suddivisa in 90 parcelle, tra cui 15,2 ettari di grands crus e 15,9 ettari di premiers crus. Pioniere della viticoltura biologica già dal 2000 e della biodinamica dal 2010, il domaine ha ottenuto nel 2014 la certificazione Haute Valeur Environnementale livello 3, diventando la prima tenuta di Chablis a ricevere questo riconoscimento. Nel gennaio 2024, Domaines Barons de Rothschild Lafite ha acquisito la proprietà, segnando l’ingresso del gruppo in Borgogna pur mantenendo Didier Séguier alla guida. La tenuta si distingue per una filosofia di vinificazione minimalista, volta a esprimere la purezza del terroir kimmeridgiano senza ricorrere a legno nuovo.
Il vigneto
Il Climat Vaulorent occupa una posizione unica a Chablis: è l’unico premier cru situato direttamente sul versante dei grand cru, separato dal grand cru Les Preuses da un semplice sentiero. Domaine William Fèvre possiede qui 3,63 ettari, ripartiti su otto parcelle sul versante orientale del vigneto, costituendo la più ampia proprietà in questo Climat. Le viti, con un’età media compresa tra 25 e 30 anni, sono impiantate su suoli ricchi di marne e calcare kimmeridgiano contenente abbondanti gusci di ostriche fossilizzate risalenti a 150 milioni di anni fa. L’esposizione a sud-ovest garantisce un soleggiamento ottimale, mentre la vicinanza del fiume Serein apporta una freschezza microclimatica che preserva l’acidità caratteristica dei vini di Chablis. La densità d’impianto, tra 5.500 e 6.500 ceppi per ettaro, favorisce la concentrazione e l’espressione del terroir.
L’annata
L’annata 2020 a Chablis si è rivelata paradossale, coniugando caldo e siccità e producendo al contempo vini dal profilo classico e fresco. La stagione vegetativa ha beneficiato di condizioni favorevoli, con uve sane e concentrate grazie a rese naturalmente limitate dallo stress idrico e dai venti pre-vendemmia. La raccolta è iniziata il 25 agosto, eguagliando l’eccezionale precocità del 2003. Nonostante l’intenso soleggiamento di luglio, l’annata ha preservato una notevole freschezza grazie a una maturazione progressiva e alla piccola dimensione degli acini. Meticolosi controlli di maturità sulle 130 parcelle della tenuta hanno permesso di determinare la data ottimale di vendemmia, preservando l’acidità essenziale per esprimere il terroir. Secondo Didier Séguier, il 2020 unisce “la freschezza del 2017 e la concentrazione del 2019”, creando un raro equilibrio tra vivacità e intensità aromatica.
Vinificazione e affinamento
Dopo la vendemmia manuale e un rigoroso cernita degli acini, lo Chablis 1er cru "Vaulorent" 2020 ha effettuato una decantazione statica a freddo per circa dodici ore. La fermentazione alcolica è avvenuta spontaneamente in vasche di acciaio inox e in barrique di rovere francese, senza eccessive manipolazioni né controllo della temperatura. La fermentazione malolattica è stata svolta integralmente. L’affinamento è proseguito per tredici-quattordici mesi, di cui cinque-sei mesi sulle fecce fini in barrique esclusivamente di sei-sette anni, senza alcun legno nuovo. Questo approccio preserva la purezza minerale del terroir kimmeridgiano evitando qualsiasi marcata influenza del legno. Il resto dell’affinamento ha avuto luogo in vasche di acciaio inox. L’imbottigliamento è avvenuto nel marzo 2022 con tappi tecnici Diam per garantire un’evoluzione ottimale.
Vitigno
100% Chardonnay





