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Domaine du Cellier aux Moines : Chassagne-Montrachet 1er cru "Les Chaumées" 2024
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione dello Chassagne-Montrachet 1er Cru "Les Chaumées" 2024 del Domaine du Cellier aux Moines
Note di degustazione
Aspetto
Il vino svela una tonalità luminosa e pallida, esaltata da delicati riflessi oro bianco.
Naso
Il bouquet aromatico combina con eleganza note di frutti bianchi e agrumi con sottili accenni di nocciola tostata e frutta secca, ereditati dal suo affinamento.
Palato
Caldo e concentrato, il palato conquista per la sua ampiezza e tensione. Rivela una mineralità sorprendentemente gessosa e sapida, che si distende verso un finale lungo, persistente e delicatamente agrumato al limone.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino bianco si abbina magnificamente a pesci pregiati (rombo, sogliola, branzino) serviti con una salsa beurre blanc, oppure a crostacei e molluschi come le capesante. Valorizza inoltre il pollame in salsa di panna e funghi, così come i formaggi a pasta cotta pressata come il Comté o il Beaufort.
Servizio e conservazione
Grazie alla sua bella struttura, questa annata 2024 vanta un interessante potenziale di invecchiamento che le consentirà di sviluppare tutta la sua complessità aromatica nel corso degli anni in cantina.
L'eleganza e la mineralità di un grande vino bianco di Chassagne-Montrachet
La tenuta
Fondato tra il 1120 e il 1130 dai monaci cistercensi dell'Abbazia di La Ferté, il Domaine du Cellier aux Moines è una tenuta storica situata a Givry, in Borgogna. Acquisito e restaurato con passione dal 2004 dalla famiglia Pascal, il dominio è oggi condotto da Catherine e Philippe Pascal, insieme ai loro figli. Con un vigneto di circa 10,5 ettari, questa tenuta unica coniuga un eccezionale patrimonio monastico con un approccio scientifico moderno, distinguendosi per la sua viticoltura esigente, certificata in agricoltura biologica e biodinamica.
Il vigneto
Questa cuvée proviene da una micro-parcella di 23 are situata nel settore settentrionale del vigneto di Chassagne-Montrachet. Esposta a sud-est e adagiata su un pendio ripido a un'altitudine compresa tra 269 e 290 metri, le viti sono state piantate nel 1989. Prosperano su suoli poco profondi e molto pietrosi, composti da argilla bruna che poggia su un substrato roccioso di dura pietra calcarea oolitica. L'intero vigneto è coltivato secondo i principi della biodinamica, favorendo un suolo vivo e una maturazione ottimale degli acini.
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono raccolte a mano, seguite da una selezione rigorosa in parcella e poi in cantina. La vinificazione è a intervento minimo, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni. Le uve sono trattate con grande cura grazie a una cantina a caduta per gravità. L'affinamento combina una fase in vasca e in botti di rovere, preservando la freschezza del frutto e apportando al contempo una bella complessità aromatica.
Vitigno
100% Chardonnay





