
Château Tertre Roteboeuf 1986
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Château Tertre Roteboeuf 1986
Degustazione
Colore
Questo vino sfoggia una brillante tonalità rubino con riflessi ambrati e rosso mattone sull’unghia, a testimonianza della sua evoluzione dopo quasi quarant’anni di affinamento in bottiglia.
Naso
Il naso rivela una fine complessità aromatica dominata da note di ribes nero e tartufo, con sfumature di scatola di sigari. Emergono anche aromi di frutta nera candita, ciliegia, liquirizia e spezie dolci, che sottolineano la maturità del vino.
Palato
Il palato offre una trama vellutata con tannini fusi e setosi. La struttura è di medio corpo e svela sapori di ciliegia nera e frutti rossi, valorizzati da note di vaniglia. Accenni di cuoio e sottobosco aggiungono profondità all’insieme. Il finale, sebbene leggermente più corto rispetto al suo apice, resta armonioso ed elegante.
Abbinamenti enogastronomici
Questo Château Tertre Roteboeuf 1986 si abbina idealmente a carni rosse arrosto come una costata di manzo à la bordelaise o un cosciotto d’agnello arrosto alle erbe. Si sposa inoltre magnificamente con pollame di pregio come anatra arrosto, selvaggina da piuma o piatti a base di funghi selvatici e tartufo. Anche i formaggi stagionati a pasta dura rappresentano un abbinamento eccellente.
Servizio e conservazione
Si consiglia di decantare Château Tertre Roteboeuf 1986 circa un’ora prima del servizio, per permettere al vino di aprirsi pienamente. La temperatura ideale di servizio è compresa tra 16 e 18°C. Considerata la sua età avanzata e la piena maturità, questo vino è da degustare senza indugio, poiché provenienza e condizioni di conservazione sono determinanti per apprezzarne la qualità attuale.
Un Saint-Émilion Grand Cru dallo stile opulento e dalla forte personalità
La tenuta
Situato a Saint-Laurent-des-Combes, all’interno dell’appellazione Saint-Émilion, Château Tertre Roteboeuf si estende su 6 ettari di vigneti su pendii argillo-calcarei esposti a sud/sud-est. Rilevata alla fine degli anni ’70 da François Mitjavile, che oggi guida la tenuta insieme alla moglie Émilie, la proprietà si distingue per l’approccio artigianale alla viticoltura: viti allevate molto basse, inerbimento, vendemmia manuale tardiva, fermentazione senza lieviti aggiunti e lungo affinamento in barrique nuove, esprimendo in modo compiuto i vini di collina di Bordeaux.
Il vigneto
Il vigneto di Château Tertre Roteboeuf da cui nasce questo vino si trova sui ripidi pendii del versante meridionale di Saint-Émilion, beneficiando di un’esposizione sud-sud-est particolarmente favorevole. I suoli argillo-calcarei, composti da calcare e argilla, conferiscono al vino la sua struttura distintiva e la complessità aromatica. Il nome della tenuta richiama inoltre la difficoltà che un tempo i buoi incontravano nel risalire questi ripidi pendii. Questa posizione eccezionale permette alle uve di raggiungere una maturazione ottimale.
L’annata
L’annata 1986 a Bordeaux è stata segnata da un inverno freddo seguito da una primavera fresca e piovosa, che ha ritardato il ciclo vegetativo. L’estate è risultata particolarmente calda e secca, creando condizioni di siccità significative. Piogge benefiche a settembre hanno contribuito a rinvigorire le viti prima della vendemmia. Se questa annata ha dato vini strutturati e tannici—particolarmente riusciti sulla Riva Sinistra—i risultati sono stati più variabili sulla Riva Destra, dove domina il Merlot.
Vinificazione e affinamento
Per Château Tertre Roteboeuf 1986, la vinificazione ha seguito la filosofia minimalista della tenuta, privilegiando lieviti indigeni e un intervento limitato. Le vendemmie tardive, pratica distintiva di François Mitjavile, hanno permesso di raggiungere una maturazione ottimale delle uve. L’affinamento si è svolto in botti di rovere francese, con l’inizio di una graduale introduzione di barrique nuove nel processo di affinamento a partire dalla metà degli anni ’80.
Vitigni
Merlot (80%)
Cabernet Franc (20%)

